Piero Dorfles consiglia
Piero Dorfles consiglia 2009 2010 PDF Stampa E-mail
ultima-notizia

Massimo Gaggi, Marco Bardazzi
L’ultima notizia         
Rizzoli

Il "Los Angeles Times" ha dichiarato bancarotta prima di essere salvato, il "Washington Post" resiste a malapena, ovunque le redazioni chiudono, i corrispondenti esteri fanno fagotto e tornano a casa. In tutto il mondo, quotidiani con secoli di storia alle spalle ormai vivono alla giornata. E se fino a qualche tempo fa il web, potente vetrina promozionale, sembrava un utile alleato, oggi infuria una guerra senza quartiere tra chi vuol mettere ogni notizia a portata di click e chi cerca di proteggere contenuti di qualità faticosamente prodotti. Nelle battaglie tra i giovani leoni dell'informatica e le vecchie volpi dell'editoria, sono queste ad avere la peggio, mentre monta l'onda del giornalismo "dal basso", con lettori che chiedono di partecipare in maniera sempre più attiva al flusso delle notizie: un cinguettio di Twitter, un link condiviso su Facebook, l'inchiesta fai da te di un blogger, le news di un aggregatore sono ormai più fruibili del classico quotidiano. E l'Apocalisse? In un certo senso siccome dimostrano Massimo Gaggi e Marco Bardazzi in questa disamina felicemente ricca di aneddoti quanto acuminata nell'analisi. Ma ciò non significa che non si possa ripensare e reinventare il giornalismo nell'"era di vetro" che ci sta regalando un'informazione più trasparente ma più fragile.

lussuria

Giulio Giorello
Lussuria
Il Mulino

"Solo per colpa di cristiani impostori la lussuria è stata classificata tra i crimini". Così si esprime Sade sul finire del Settecento, quando i "lumi" della Ragione stavano cedendo il posto alle "lanterne" del Terrore. Si potrà concordare o no con il Divin Marchese, ma la lussuria, più che un peccato, appare come una forza debordante della natura. La lussuria non è solo manifestazione di eros, creatività artistica, e magari piacere della scoperta scientifica. È anche e soprattutto una passione di conoscenza, nel senso più ampio della parola, che può costituire altresì il nucleo di una società aperta e libertaria, insofferente di qualsiasi costellazione di dogmi stabiliti. Così, nelle pagine dell'autore, complici della lussuria possono essere i personaggi più inaspettati: Dante, Boccaccio, Giordano Bruno, Picasso, Buñuel, Mozart. Ma l'indiscusso profeta della lussuria, resta sempre lui: Don Giovanni. Un viaggio attraverso la lussuria come potere, come piacere, come inganno e soprattutto come libertà.

racconti-sgradevoli

Jole Zanetti
Racconti sgradevoli
Garzanti

A volte un libro è come un nervo scoperto. A volte una frase ferisce come una lama. A volte la letteratura riesce a rispecchiare il nostro dolore più profondo, più lancinante. In questi "Racconti sgradevoli" Jole Zanetti affronta a viso aperto la vita, anche in quello che ha di più crudele, doloroso e forse più prezioso e vero. Lo fa con lo sguardo di una donna, e con la voce di una donna in grado di capire e condividere le sofferenze degli altri. Tracciando una geografia intensa e spietata. La letteratura diventa così, per chi scrive come per chi legge, un corpo a corpo con la sofferenza e con noi stessi, ma anche un percorso di consapevolezza, un'occasione di purificazione, una strada verso una possibile liberazione.

due-di-tutto-e-una-valigia

Mila Venturini
Due di tutto e una valigia
Nottetempo

Mentre Sara si trova in ospedale ad attendere un verdetto, davanti ai suoi occhi sfilano la sua infanzia e quella di suo fratello Tommi, a partire da quando i genitori li hanno convocati per annunciare la loro imminente separazione. Da quel momento comincia per i bambini il calvario delle buone intenzioni. Mentre la madre piange da una parte, il padre è inesauribile dall'altra nell'inventare soluzioni che riducano il suo senso di colpa e la sua ansia per il benessere dei figli, costretti a migrare da una casa all'altra, mischiando i pigiami e le magliette, perdendo gatti e trovando imbarazzanti reggiseni. Ma i bambini non ci metteranno molto a scoprire che la situazione ha i suoi vantaggi e che due genitori in colpa possono offrire infinite possibilità di trasgressione. Cosi, nella più drammatica comicità si svolge la loro vita, fino al giorno in cui Sara si trova in ospedale in una strana e imprevista compagnia...

baracca-dei-tristi-piaceri

Helga Schneider
La baracca dei tristi piaceri
Salani

"Stava lì, l'aguzzina delle SS, capelli biondi e curati, il rossetto sulla bocca dura, l'uniforme impeccabile... Stava lì e pronunciò con sordida cattiveria: "Ho letto sulla tua scheda che eri la puttana di un ebreo. È meglio che ti rassegni: d'ora in poi farai la puttana per cani e porci". Così racconta l'anziana Frau Kiesel all'ambiziosa scrittrice Sveva, dando voce a un dramma lungamente taciuto: quello delle prigioniere dei lager nazisti selezionate per i bordelli costruiti all'interno stesso dei campi di concentramento, con l'ipocrita e falsa giustificazione di voler limitare l'omosessualità tra i deportati. Donne i cui corpi venivano esposti ai sadici abusi delle SS e dei prigionieri maschi - spesso veri e propri relitti umani che malgrado tutto preferivano rinunciare a un pezzo di pane per scambiarlo con pochi minuti di sesso. Donne che alla fine della guerra, schiacciate dall'umiliazione e dalla solitudine, invece di denunciare quella tragedia fecero di tutto per nasconderla e seppellirla dentro di sé. In questo capitolo della memoria storica personale e collettiva, Helga Schneider continua, con lucidità e compassione, ma anche con implacabile giudizio, a dare testimonianza di ciò che è accaduto perché non si ripeta mai più.

peste-scarlatta

Jack London
La peste scarlatta
Adelphi

Nell'anno 2013, in un mondo dominato dal Consiglio dei Magnati dell'Industria, scoppia un'epidemia che in breve tempo cancella l'intera razza umana. Sessantanni dopo, nello scenario post-apocalittico di una California ripiombata nell'età della pietra, un vecchio, uno dei pochissimi superstiti (e a lungo persuaso di essere l'unico), di fronte a un pugno di ragazzi selvaggi - i nipoti degli altri scampati - riuniti intorno a un fuoco dopo la caccia quotidiana, racconta come la civiltà sia andata in fumo allorché l'umanità, con il pretesto del morbo inarrestabile, si è affrettata a riportarsi con perversa frenesia a stadi inimmaginabili di crudeltà e barbarie. "La peste scarlatta" è uno dei grandi testi visionari di Jack London, che qui ancora una volta anticipa temi che, un secolo dopo, diventeranno ossessivi.

chi-ha-ucciso-sarah

Andrea Longo
Chi ha ucciso Sarah?
Adelphi

Un pomeriggio di agosto, verso la metà degli anni Novanta. Nel silenzio immobile della controra, una voce chiede aiuto. Una volta, due volte, dieci volte il grido risuona nell'androne ombroso di una elegante palazzina di Posillipo. Poi il silenzio, di nuovo, avvolge la strada. Nessuna porta si è aperta, nessuno degli inquilini ha risposto all'appello della ragazza. In quell'androne la troverà, morta, un giovane poliziotto, uno che viene da un quartiere che sembra appartenere a un altro mondo, nella periferia orientale della città. È la prima volta che vede un cadavere - e quella ragazza potrebbe avere la sua età. Nel vuoto sospeso di una Napoli dove chi può permetterselo è partito per le vacanze, e chi non può aspetta Ferragosto per andare a passare una giornata a Ischia o a Procida, il giovane poliziotto si intestardisce a chiedersi chi era quella sua coetanea che sembrava così normale, chi ha potuto ammazzarla, e perché. Interrogherà i vicini, rintraccerà gli uomini che l'hanno amata. Scoprire la verità (tanto imprevedibile quanto inquietante) lo indurrà a guardare con meno candore, e a giudicare con meno benevolenza, quella parte della città i cui abitanti, pur non essendo né camorristi né spacciatori né tossici - ma liberi professionisti, intellettuali, "gente perbene", insomma -, hanno anch'essi i loro ignobili segreti, le loro viltà nascoste.

rosso-e-il-blu

Marco Lodoli
Il rosso e il blu
Einaudi

Marco Lodoli non è soltanto uno scrittore, ma anche un insegnante, un professore nelle scuole superiori. Ogni giorno, in presa diretta si incontra e scontra con la scuola, con gli studenti e con il diffìcile e appassionante mestiere di insegnante. In "Il rosso e il blu" abbandona la finzione narrativa e, attraverso brevi ma folgoranti osservazioni, affronta i molti "cuori ed errori" che sono disseminati nella scuola italiana, e di cui è testimone quotidiano, esprimendo così il suo punto di vista sui tanti temi che entrano nel dibattito pubblico sull'educazione scolastica e i giovani di oggi: dal momento topico dell'esame di maturità alla piaga emergente del bullismo; dalla straniarne e defatigante esperienza delle gite di classe al problema della droga. Dall'angoscia degli studenti per il loro futuro, alla sintonia magica che talvolta si crea con il loro professore. Si delinea cosi un percorso mai scontato, dove la chiarezza espressiva è contemperata dalla profondità di giudizio. Gli errori della scuola sono solo un aspetto della questione. Non avrebbero senso e importanza, se dietro di essi non ci fosse la passione, insomma i cuori.

lezione-di-nuoto

Valentina Fortichiari
Lezione di nuoto
Guanda

Estate 1920, Saint-Coulomb, Bretagna. La scrittrice Colette trascorre le vacanze nella casa di Rozven sul mare, vicino a Saint-Malo. L'accompagna un gruppo di amici, intellettuali e scrittori come lei. Le giornate scorrono pigre tra gite in auto, nuotate, giochi sulla spiaggia, cene caratterizzate da conversazioni colte, partite a carte. Libera, anticonformista, anticipatrice dei tempi. Colette è forte, curiosa della vita, dell'amore, trasgressiva, e domina, a volte anche con gesti di crudeltà, sugli altri. Così è dispotica, anche se per amore, nei confronti dell'amica-segretaria Hélène Picard, che vessa e strapazza più che altro per proteggerla da se stessa e dalla depressione, e si comporta molto duramente con la figlia Bel-Gazou, di otto anni, scatenata e ribelle. Colette ama soprattutto perdersi in lunghe nuotate, che le ricordano l'infanzia, quando nuotava in compagnia del padre.

piazze-del-sapere

Antonella Agnoli
Le piazze del sapere
Laterza

Ripensare gli spazi urbani, sottrarli alla commercializzazione, farne luoghi di incontro, di scambio, di azione collettiva. La biblioteca pubblica, a lungo ignorata dalla politica e oggi minacciata da internet nel suo ruolo informativo, può diventare un territorio aperto a gruppi e associazioni, un centro di riflessione e di condivisione dei saperi, il nodo centrale di una rete con altre istituzioni culturali. In un Paese sempre più ignorante, che rischia di restare ai margini dell'economia della conoscenza, la biblioteca pubblica deve diventare parte di un progetto di rinascita dell'Italia, un luogo di libertà e di creatività per ogni cittadino.

barbara

Tomas Hardy
Barbara
Sellerio

Siamo alla fine del Settecento. Barbara della nobile casata dei Grebe, sposa il borghese Edmund Willows, conquistata dalla sua straordinaria bellezza. È quella, e solo quella, ad accendere la passione della giovane donna. Poco dopo le nozze il marito parte per un viaggio in Europa e Barbara, per ricordarsi delle fattezze splendide fa eseguire un ritratto marmoreo del marito per tenere desta la sua passione. Mentre è sulla via del ritorno Edmund rimane orribilmente sfigurato in un incendio scoppiato a Venezia. Torna a casa con il viso protetto da una maschera di seta ma Barbara non regge alla vista di quella deformazione: il suo grido di orrore allontana il marito per sempre. A questo punto entra in scena Lord Uplandtower che riesce a sposare Barbara convinto di riuscire a farle dimenticare il bellissimo Edmund. Ma si sbaglia: Barbara è come presa da un'ossessione; notte dopo notte la statua del primo marito riceve gli abbracci di colei che non è più sua moglie. Quella follia è, secondo Lord Uplandtower, un autentico adulterio e con un colpo di teatro degno del grande sadico quale egli è, fa confezionare a sua volta, come l'anonimo scultore che a Pisa aveva riprodotto con tanta verosimiglianza il corpo di Willowes, una copia conforme di quel corpo violato dal fuoco, costringendo Barbara a contemplare la statua sfigurata.

indignazione

Philiph Roth
Indignazione
Einaudi

È il 1951 in America, il secondo anno della guerra di Corea. Marcus Messner, un giovane serio, studioso e ligio alle leggi, di Newark, New Jersey, sta cominciando il secondo anno di università in un campus rurale e conservatore dell'Ohio: il Winesburg College. Perché ha deciso di frequentare il Winesburg invece del college della sua città, a cui si era inizialmente iscritto? Perché il padre, il risoluto e laborioso macellaio del quartiere, pare impazzito: impazzito per la paura e l'apprensione di fronte ai pericoli della vita adulta, ai pericoli del mondo, ai pericoli che vede incombere a ogni angolo sul suo amato figliolo. Come spiega al figlio la longanime madre messa a dura prova dal marito, è una paura che nasce dall'amore e dall'orgoglio che il padre prova per lui. Ciò non toglie che Marcus covi una rabbia troppo grande per poter ancora sopportare di vivere con i genitori. Li abbandona e, lontano da Newark, nel college del Midwest, si deve districare fra le consuetudini e le repressioni di un altro mondo americano.

foto-di-classe

Mario Desiati
Foto di classe
Laterza 

"Ci eravamo rivisti dopo oltre dieci anni. Girava una foto di classe che alla fine della serata mi ritrovai in mano. Scorrevo i visi. Di quei venti ragazzi, erano rimasti sotto l'Ofanto soltanto in quattro. Decisi che avrei dovuto ricercarli tutti". "Qualcuno ha detto che la cosa che più gli manca nella nuova vita da fuorisede è un albero d'arancia del giardino. Non che manchino i giardini nelle grandi città italiane, ma a chi mi faceva notare come in piena Roma ci siano aranceti carichi di gemme rosse, portai una busta di arance raccolte a due passi da via Veneto. Non contenevano né polpa, né sugo. Puzzavano di città come le notti umide d'estate lungo il Tevere o il Naviglio Grande quando l'aria stagna. In quelle arance vuote ci sono le ragioni più intime di questo libro."

memorie-di-una-lettrice-notturna

Elisabetta Rasy
Memorie di una lettrice notturna
Rizzoli

Segnata fin dall'infanzia da un amore per la lettura che aveva tutti i tratti di una passione fatale, Elisabetta Rasy ha dedicato il suo nuovo libro ad alcune donne che con le loro parole hanno plasmato il Novecento e cambiato la nostra coscienza. "Memorie di una lettrice notturna" è un viaggio personale tra le scrittrici predilette, con soggettive e imprevedibili inclusioni ed esclusioni. Insomma quanto di più simile a un album di famiglia, con tanto di fotografie. Ma è anche una insolita e utile guida alle autrici di questo tempo lontano e vicino, suggerita dalla convinzione che il XX secolo è stato il secolo del talento delle donne, l'epoca in cui la loro voce, ribellandosi a un lungo silenzio, ha illuminato con una luce nuova il mondo delle emozioni e dei corpi. Per questo c'è anche una pittrice, Frida Kahlo, che lavorando sul suo corpo ha proposto un'immagine sconosciuta e sorprendente della femminilità.

tre-donne

Robert Musil
Tre donne
Einaudi

Grigia, la contadina di un paese di montagna alle prese con un amante cittadino e con un marito geloso. La portoghese, che amava vagabondare nei boschi, sposa di un nobile del Sud Tirolo, più interessato a questioni di guerra che a questioni d'amore. Tonka, una commessa viennese, donna semplice ma dall'animo oscuro, inconoscibile anche per il colto giovane che con scandalo familiare ha deciso di vivere con lei. Claudine, divisa tra suo marito e il desiderio per uno sconosciuto, possibile amante. Veronika, anche lei impegnata in un triangolo mentale attraversato da inquientanti ricordi d'infanzia. Le cinque donne di questi racconti sono impegnate in geometrie sentimentali in bilico tra realtà e sogno, dove amore e gelosia, abitudine e istinto sembrano scivolare in una dimensione altra, insondabile, governata dal dubbio.

stirpe

Marcello Fois
Stirpe
Einaudi

È il 1889, eppure si direbbe l'inizio del mondo. Michele Angelo e Mercede sono poco più che ragazzini quando s'incontrano per la prima volta, ma si riconoscono subito: "lui fabbro e lei donna". Quel rapido sguardo che si scambiano è una promessa silenziosa che li condurrà dritti al matrimonio, e che negli anni verrà rinnovata a ogni nascita. Dopo Pietro e Paolo, i gemelli, arriveranno Gavino, Luigi Ippolito, Marianna... La stirpe dei Chironi s'irrobustisce e Nuoro la segue di pari passo. Le strade cambiano nome e si allargano, accanto alla pesa per il bestiame spuntano negozi e locali alla moda, e se circolano più soldi nascono anche bisogni che prima non c'erano. Come i balconi da ingentilire lungo via Majore, a esempio, e Michele Angelo che sa del ferro come nessun altro, ed è capace di toccare la materia con lo sguardo prima di plasmarla - si spezza la schiena in officina per garantire prosperità alla sua famiglia. Ma "la felicità non piace a nessuno che non ce l'abbia", e infatti quei Chironi venuti su dal nulla, così fortunati, sono sulla bocca di tutti. È l'inizio della stagione terribile: i gemelli vengono trovati morti, mentre la Prima guerra mondiale raggiunge anche Nuoro, e bussa alla porta di casa Chironi proprio quando Gavino e Luigi Ippolito - taciturno e riflessivo il primo, deciso e appassionato il secondo - sono in età per essere arruolati...

pulce-non-c

Gaia Rayneri
Pulce non c’e’
Einaudi

A raccontarci Pulce e il suo mondo speciale è la sorella Giovanna, con la sua voce ironica, candida, intelligente, divagante. Pulce è una bambina allegra, a cui piace infilarsi negli abbracci degli sconosciuti, stritolarti più forte che può. Quando un giorno, come tutti i giorni, mamma Anita va a prenderla a scuola, Pulce non c'è. "Provvedimenti superiori" hanno deciso che loro non sono più dei buoni genitori, e Pulce è stata portata nella comunità Giorni Felici. Anita e Giovanna possono farle visita una volta alla settimana, "sotto lo sguardo soldato di un'educatrice". Papà Gualtiero, invece, sua figlia non può vederla, perché su di lui grava una mostruosa accusa. Giovanna ha solo tredici anni quando comincia questa "storiaccia". È una ragazzina curiosa, con qualche tic nervoso e un gruppetto di amici immaginari. E proprio grazie alla sua immaginazione vispa e intelligente, alla sua potente capacità inventiva, Giovanna ci racconta senza retorica e senza patetismi lo scontro tra mondo adulto e infanzia, tra malattia e normalità, tra rigidità delle istituzioni e legami affettivi. Il suo sguardo singolare, il suo punto di vista spostato, ci fa vedere improvvisamente le cose, rende intellegibile ciò che anche gli adulti faticano a capire.

vizio-di-leggere

Vittorio Sermonti
Il vizio di leggere
Rizzoli

"Si narra di un dodicenne che in tempo di guerra, per leggersi in pace Guerra e pace tutto di fila, si sarebbe applicato col massimo zelo, nei sospetti tepori del suo letto, a strofinare la punta del termometro, e avrebbe saltato sedici giorni di ginnasio." Quell'adolescente, che divorava con ingordigia animalesca i romanzi di Salgari ("pusher della mia bibliodipendenza") e decantava a voce alta i drammi shakespeariani chiuso nella sua stanza, non ha mai smesso di coltivare la perversa inclinazione a perdersi tra le pagine dei libri. E offre oggi ad altri viziosi un campionario ("una tombola col trucco") delle parole degli autori più amati. Ci sono Faulkner e Saffo, Auden, Kavafis e Hòlderlin, Brodskij, Cechov e McEwan. E poi Virgilio, Dante, Catullo, Gadda, Scialoja, Fellini, Mozart, Pessoa e Patrizia Cavalli. Ma anche graffitari ("puoi non buttare l'occhio sui muri che rasenti tornando a casa?"), anonimi estensori di etichette di liquori e di norme di sicurezza dei grandi alberghi, di cui Sermonti confessa di subire da sempre il fascino stilistico. E l'Almanacco Illustrato del Calcio 1983, un lascito del figlio bambino che scivola fuori da un armadio con la sua bella copertina "lucida e turchese". Il risultato è una carrellata di istantanee sul filo di una passione inestinguibile, una passeggiata a zonzo tra i libri in compagnia di un uomo che ha fatto del vizio di leggere una virtù e un'arte.

scisma

Riccardo Chiaberge
Lo scisma
Longanesi

Ormai lo ammette perfino il papa: la Chiesa è divisa. Il referendum sulla fecondazione assistita, i drammi di Welby e di Eluana e la battaglia sul testamento biologico, i Dico e le unioni gay, la ricerca sulle staminali embrionali, la pillola abortiva RU486: su questi e altri temi si sono aperte lacerazioni profonde non soltanto tra laici e credenti, ma nel corpo stesso del mondo cattolico. Prima Wojtyla e ora Ratzinger hanno scelto di contrastare la sfida del relativismo e della scienza con una ferrea restaurazione teologica e dottrinale che chiude la porta a ogni innovazione e discussione anche su questioni come il ruolo delle donne e il celibato dei preti, deludendo le aspettative di molti religiosi e accentuando il distacco dalla gerarchia di larga parte dei fedeli. Dopo la "Variabile Dio", Riccardo Chiaberge prosegue il suo viaggio ai confini tra religione e modernità, esplorando il continente sommerso dei cattolici "disobbedienti" che testimoniano la loro fede nella vita quotidiana ma stentano a riconoscersi nella linea ufficiale della Chiesa: eremiti cistercensi, suore missionarie, preti di periferia, teologi eterodossi, parroci sposati. Ma anche imprenditori in tonaca, medici pellegrini a Lourdes, ricercatrici sulle frontiere della bioetica, storici, filosofi, intellettuali. E semplici fedeli, uomini e donne, delusi da un clero che si mostra inflessibile con i peccatori senza potere ma non altrettanto con i peccati dei potenti.

ombra-di-quel-che-eravamo

Louis Sepulveda
L’ombra di quel che eravamo
Guanda

Tre amici si danno appuntamento in un magazzino di Santiago del Cile. Li accomuna l'antica militanza tra i sostenitori di Salvador Allende e uno sguardo amareggiato sulla vita. La città è molto cambiata, e anche loro non sono più gli stessi: c'è chi ha una valvola saltata in seguito a un soggiorno obbligato in un centro di tortura, chi ha perso la splendida chioma alla Jimi Hendrix, chi ha messo su una ragguardevole pancia. Convocati dall'anarchico Pedro Nolasco, detto l'Ombra, per compiere insieme un'ultima, audace azione rivoluzionaria, Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas hanno però deciso di scrollarsi gli anni di dosso e attendono l'arrivo del loro leader. Invano: perché il destino cieco e beffardo ci mette lo zampino, prendendo le forme di un mitico giradischi che si trasforma in un micidiale proiettile, riservando a Nolasco la più musicale delle uscite di scena. Chi prenderà il suo posto, in una vicenda che è una girandola di coincidenze, se non il più sprovveduto tra i militanti delle molte correnti di un tempo, quel Coco Aravena a cui il destino offre finalmente una possibilità di riscatto? E dove condurranno le indagini dell'ispettore Crespo, alle prese con l'identificazione di un cadavere e con un furto di elettrodomestici?

affare-kurilov

Irene Nemirovsky
L’affare Kurilov
Adelphi

Non è un caso che il Comitato rivoluzionario affidi la missione di "liquidare" Valerian Aleksandrovic Kurilov, l'odiato ministro della Pubblica Istruzione del regime zarista, proprio a Léon M.: orfano di due rivoluzionari russi, allevato in Svizzera a spese del "partito", questi non ha avuto altra famiglia che i "compagni", ed è cresciuto con l'idea "che una rivoluzione sociale fosse inevitabile, necessaria". Nel gennaio del 1903 Léon, non ancora ventenne, assume dunque la falsa identità del dottor Marcel Legrand e riesce a entrare nella casa di colui che gli studenti universitari hanno soprannominato il Pescecane. Perché oltre che un avido uomo di potere, Kurilov è anche feroce: non esita infatti a far sparare sugli studenti, né a farli arrestare, processare e giustiziare. Eppure, vivendo costantemente al suo fianco, il falso dottor Legrand scopre un uomo diverso: già al primo sguardo gli sembra "più flaccido, più sgretolato, più vulnerabile", e presto apprenderà che è gravemente malato. Inoltre, Kurilov è molto innamorato della seconda moglie, un'ex cocotte francese che i sovrani si rifiutano di ricevere, e a causa di questa donna, che tutti giudicano "sconveniente", affronterà perfino la disgrazia politica.

non-c-giustizia-senza-vita

Mario Marazziti
Non c’e’ giustizia senza vita
Leonardo International

"La pena capitale abbassa la società intera al livello di chi uccide. Anche di fronte a chi ha compiuto crimini orrendi, abbiamo il dovere di essere migliori, proprio per dire che è sbagliato, sempre, uccidere": parte da qui il lavoro culturale e l'impegno civile che ha fatto della Comunità di Sant'Egidio un attore decisivo nella campagna mondiale contro la pena di morte. Mario Marazziti, uno dei protagonisti di questa battaglia globale, ricostruisce per la prima volta i cambiamenti che nell'ultimo quarto di secolo hanno portato a cancellare la pena capitale in molte parti del mondo, fino alla storica approvazione della Risoluzione per una moratoria universale all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. È una ricostruzione storica, che contiene inediti e una visione di insieme su una pagina importante, che ha una forte impronta "italiana". È anche un racconto in prima persona, dall'interno, che porta fin dentro il braccio della morte e aiuta a scoprire quanta umanità c'è in un mondo che si vorrebbe ai limiti dell'umano. Questo libro è anche un racconto collettivo, fatto di lettere, di vita, parole e sogni di condannati a morte. È anche la testimonianza, eccezionale, di chi, innocente, ha trascorso 20 anni nel braccio della morte e ne è uscito, senza odio. È un viaggio "oltre il muro", non convenzionale, mentre si scopre, pagina dopo pagina, con semplicità, profondità, a volte ironia, una sapienza e un'arte di vivere di cui tutti abbiamo bisogno.

testamento-di-nobel

Liza Marklund
Il testamento di Nobel
Adelphi

Mancano poche settimane a Natale e al municipio di Stoccolma si festeggiano i premi Nobel. Inviata della Stampa della Sera, anche Annika Bengtzon partecipa al ricevimento, e mentre segue gli ospiti nelle danze, da cronista a caccia di notizie diventa testimone chiave di omicidio: la musica è interrotta da due spari, e il premio per la medicina cade a terra seguito dalla donna che balla con lui, colpita al cuore. Costretta al silenzio stampa, Annika non si lascia intimidire e decide di seguire comunque le indagini e scavare nel mondo della ricerca scientifica, dominato da logiche dettate da gelosia, avidità e sete di potere. La sua inchiesta la porta sulle tracce di un misterioso testamento lasciato da Alfred Nobel, l'uomo che desiderava promuovere la pace e il progresso, e che, per ironia della sorte, con il suo lascito sembra continuare a suscitare rivalità, violenza e morte.

fantasmi-delle-biblioteche

Jacues Bonnet
I fantasmi delle biblioteche
Sellerio

È un organismo vivo questa biblioteca piena di fantasmi di Jacques Bonnet, collezionista di volumi, editore e traduttore. Parla dei libri come di vecchi amici, illustra gli infiniti metodi per classificarli (alfabetico, per formato, genere, colore, lingua, rilegatura, paese...), predilige ripiani in legno piuttosto che vetrine che impediscono ai libri di respirare, ignora la polvere, ci rassicura che non è necessario aver letto tutti i libri che si posseggono. Racconta dei romanzi in cui protagonisti sono i libri, di biblioteche distrutte - Alessandria, Dresda, Sarajevo - di collezioni private andate a fuoco o svendute da famelici eredi. Rievoca il suo incontro con Pontiggia con cui progettava una associazione di collezionisti (ma dovevano possedere almeno 20.000 volumi), e del disagio provato a casa di Leonardo Sciascia vedendo una edizione completa del Journal dei Goncourt che lui, francese, invece non aveva. Si interroga, infine, sul senso delle grandi collezioni nell'epoca di internet e delle consultazioni a distanza.

scimmione-intelligente

Edoardo Boncinelli. Giulio Girello
Lo scimmione intelligente
Rizzoli

Che animale è un Homo sapiens? Cosa lo distingue dagli altri? La libertà? Oppure questa è un'illusione? Sono domande che ci poniamo da secoli: su libero arbitrio e predestinazione si è consumata la frattura tra Cattolicesimo e Riforma; di uomo-macchina e determinismo ha discusso la filosofia tra il Seicento e l'Ottocento, poi è arrivato Darwin con la sua "pericolosa idea" dell'evoluzione; nel Novecento tutto è sembrato dipendere dai geni; i progressi delle neuroscienze hanno spostato - l'indagine all'interno del cervello. Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello fanno il punto sullo stato attuale della ricerca e analizzano i limiti teologici, fisici, etici e biologici che condizionano l'individuo. Il risultato è una nuova concezione di libertà: non più un dono dato per scontato, ma un processo strettamente legato alle nostre azioni. L'uomo costruisce la sua libertà giorno dopo giorno e poco importa se agisce contro Dio e la natura o se accetta le loro regole, perché, alla fine, non siamo altro che il prodotto delle nostre scelte.

ballata-dell-amore-salato

Roberto Perrone
La ballata dell’amore salato
Mondatori

Genova, 1990. È una fredda domenica di fine novembre e Girolamo Moggia aspetta a pranzo il figlio che deve arrivare da Milano, dove ha fatto carriera diventando un importante manager. Girolamo Moggia è un picchettino, uno di quegli operai che scendono nelle caldaie a pulirle quando una nave si ferma nel porto. Girolamo Moggia è un uomo pratico, di poche parole, anche ruvido, ma è uno senza maschera, che dice e fa quello che pensa. Per quel pranzo domenicale ha comprato i corzetti, una tipica pasta genovese, e non vede l'ora di cuocerli. Non tanto per la fame, quanto perché deve andare allo stadio. C'è il derby Genoa-Sampdoria, e non ha nessuna intenzione di perderselo. Ma il figlio tarda. Eppure devono discutere di questioni importanti. Girolamo Moggia è da poco diventato vedovo di una moglie molto amata, ma adesso tutto il suo amore, nato negli anni della guerra e cresciuto nel tempo, più forte delle differenze sociali, si è trasformato in rancore. Ogni volta che ripensa alla moglie, l'odio e la rabbia lo assalgono come una mareggiata cattiva in certi giorni d'inverno. Che cosa ha scoperto? No, non si tratta di un tradimento, anche se, in qualche modo, è come se lo fosse. E che cosa deve decidere adesso, così urgentemente, con il figlio? Qualcosa è intervenuto inaspettatamente a scompaginare le sue certezze, e adesso Girolamo Moggia, volente o nolente, si trova a farci i conti, in un andirivieni di ricordi, alcuni ormai aspri, salati, altri, malgrado tutto, ancora dolcissimi.

cosmo-e-il-buondio

Andrea Frova
Il cosmo e il Buondio
Bur

La Terra sta per essere colpita da un cataclisma naturale e l'Onnipotente si risolve finalmente a occuparsi dell'umanità, per lui solo una insignificante briciola di un cosmo infinito e multiforme. Chiama dunque a consulto i grandi pensatori di tutti i tempi, da Pitagora a Newton, da Democrito a Galileo e Laplace, da Aristarco a Einstein e Hubble, da Aristotele a Darwin, oltre ad alcuni scienziati viventi, perché lo aiutino a risolvere la situazione riassumendogli le geniali intuizioni e le straordinarie imprese sperimentali che hanno trasformato l'astronomia da una fantasia filosofica in una delle branche della scienza che più testimonia il potere raggiunto dall'intelletto umano. A 400 anni dalle scoperte di Galileo e di Keplero, Andrea Frova accompagna i lettori lungo un'avventura millenaria che, nel rispondere ai grandi quesiti sull'universo, non cessa di interrogare la ragione sulle nostre origini e il nostro destino. E coglie lo spunto per una critica appassionata di quegli atteggiamenti dogmatici e irrazionali che sempre hanno frapposto ostacoli all'avanzamento della scienza, alla libera emancipazione dello spirito umano, al vivere civile.

negri-froci-giudei--co

Gian Antonio Stella
Negri froci giudei & co.
Rizzoli

L'inondazione di odio in Internet, i cori negli stadi contro i giocatori neri, il risveglio del demone antisemita, le spedizioni squadristiche contro gli omosessuali, i rimpianti di troppi politici per "i metodi di Hitler", le avanzate in tutta Europa dei partiti xenofobi, le milizie in divisa para-nazista, i pestaggi di disabili, le rivolte veneziane contro gli "zingari" anche se sono veneziani da secoli e fanno di cognome Pavan, gli omicidi di clochard, gli inni immondi alla purezza del sangue... Come a volte capita nella storia, proprio negli anni in cui entrava alla Casa Bianca il primo nero è rifiorita la pianta maledetta del razzismo, della xenofobia, del disprezzo verso l'altro che pareva rinsecchita nella scia del senso di colpa collettivo per il colonialismo, per le leggi Jim Crow negli Stati Uniti, per l'apartheid in Sudafrica e soprattutto per l'Olocausto. Dal terrore dei barbari alle pulizie etniche tra africani, dalle guerre comunali italiane al peso delle religioni, fino alle piccole storie ignobili di questi giorni, Stella ricostruisce un ricchissimo e inquietante quadro d'insieme di ieri e di oggi del rapporto fra "noi" e gli "altri". Perché "la storia documenta una cosa inequivocabile: l'idea dell"altro" non è affatto assoluta, definitiva, eterna. Al contrario, dipende da un mucchio di cose diverse e è del tutto relativa. Temporanea. Provvisoria".

omicidio-a-capodanno

Christopher Bush
Omicidio a capodanno
Polillo editore

A Little Levington Hall, la villa del giovane scienziato Martin Braishe, si è appena concluso il veglione di fine anno. Il padrone di casa aveva deciso di dare un ballo in maschera sia per rispettare una tradizione di famiglia sia per festeggiare l'importante scoperta di un nuovo gas. Gli ospiti si stanno ritirando nelle loro stanze quando all'improvviso salta l'impianto elettrico. Lì per lì nessuno dà peso alla cosa, ma l'indomani in molti lamentano il furto di denaro e oggetti di valore, e Braishe si accorge che un campione del suo letale e preziosissimo gas è scomparso. Non è però un semplice ladro quello che si aggira per la Hall: nella sua camera, infatti, la giovane attrice Mirabel Quest giace morta con il costato trafitto da un pugnale. E poco dopo anche suo cognato, lo schivo e cupo Denis Fewne, viene trovato privo di vita nel padiglione esterno dove stava terminando il suo ultimo romanzo. Ma perché non ci sono impronte sul manto di neve che circonda l'intera villa? Bisogna chiamare la polizia, e presto, ma la casa è del tutto isolata: il telefono è fuori uso, le strade sono impraticabili. Toccherà a Ludovic Travers, l'ingegno più brillante tra tutti gli ospiti della Hall, indagare su questi strani e spaventosi accadimenti per impedire all'assassino di colpire di nuovo.

patto-che-ci-lega

Giorgio Napoletano
Il patto che ci lega
Il Mulino

Questo volume, raccogliendo alcuni dei principali discorsi tenuti da Giorgio Napolitano nel corso della prima metà del suo mandato al Quirinale, rende evidente al lettore l'itinerario straordinariamente coerente seguito dal Capo dello Stato, il senso profondo della sua azione. In una stagione così difficile, contrassegnata da forti tensioni nella politica e nelle istituzioni italiane, oltreché da mutamenti e crisi nel quadro internazionale, Napolitano si adopera senza interruzione per richiamare, al di sopra delle divisioni, i principi di coesione e identità del paese, la fedeltà alle istituzioni dello Stato e soprattutto alla sua Costituzione: quel "patto che ci lega" che sta alla base dell'Italia repubblicana.

aspettando-il-natale

AAVV
Aspettando il Natale
Einaudi

Una raccolta di racconti in attesa del giorno più speciale dell'anno, Natale, argomento per una storia, ma anche semplicemente sfondo, ispirazione o morale. De Marchi, la Deledda, la sorprendente Haydée, Bianciardi, l'anderseniana Contessa Lara, Verga, Buzzati, Bedeschi, Pirandello, D'Annunzio, Guareschi, Zavattini, ma anche Mozzi e Lodoli, sono solo alcuni tra i venticinque scrittori italiani dell'Otto e Novecento presenti in questo volume. Ci narrano la solitudine nel giorno che più accomuna, la povertà tra l'abbondanza più sfacciata. Rammentano, a chi l'avesse scordata, l'origine della festa, ammoniscono chi dà per scontati la gioia, il calore, la famiglia. Per una volta, infatti, lo scopo dello scrittore non è intrattenere la compagnia, ma ricordarle perché si è riunita; il suo compito, solenne e sentito, è spiegarci che cos'è veramente il Natale.

banditi-a-partinico

Danilo Dolci
Banditi a Partinico
Sellerio

Danilo Dolci, triestino, si trasferì in Sicilia agli inizi degli anni Cinquanta. Voleva partecipare in prima persona alla rinascita del Meridione. Partì, solo, per Trappeto e Partinico, scoprì una miseria impensabile, una desolazione, un abbrutimento, una ignoranza che facevano dubitare di stare in Italia. Stava in mezzo alla gente, la intervistava, la coinvolgeva: fu il primo in Italia a praticare il digiuno per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e inventò "lo sciopero alla rovescia", che consisteva nel lavorare volontariamente là dove lo Stato era inerte. Così venne riattivata una strada comunale abbandonata. Ma le autorità ritennero che in tale comportamento si configurasse un reato, quello di invasione di proprietà altrui. Per questo Dolci fu arrestato e detenuto per 50 giorni, condotto in manette al processo, e condannato. Per lui si mobilitarono intellettuali come Carlo Levi, Elio Vittorini, Ignazio Silone, Aldo Capitini, Giulio Einaudi e a difenderlo in tribunale fu Piero Calamandrei. In carcere Dolci fu a stretto contatto con tanti poveracci e fu fra i primi a comprendere che la propensione alle attività criminali proprio in quei tenitori che erano dominati dalla mafia, non poteva essere vinta puntando esclusivamente sulla repressione. Bisognava invece creare opportunità di lavoro. Con questo libro Dolci voleva far conoscere a tutti le condizioni in cui versava la popolazione di quella terra di banditi, cioè di esclusi dalla società.

onorevole-siciliano

Andrea Camilleri
Un onorevole siciliano
Bompiani 

Andrea Camilleri racconta l'esperienza parlamentare di Leonardo Sciascia, attraverso le interrogazioni parlamentari che lo scrittore di Racalmuto presentò, dalle file del partito radicale, tra il 15 dicembre 1979 e il 31 gennaio 1983. Camilleri, che a Sciascia fu legato da consuetudine e amicizia, ne mette in luce la passione politica autentica; la lucidità, l'approccio mai ideologico ma sempre ancorato a una analisi dei fatti acuta e spietata, comunque sempre scomoda e insofferente al potere. Gli argomenti di queste interrogazioni sono, tutti, di estrema attualità, allora come oggi; i casi di cronaca affrontati sono tuttora ferite aperte: la mafia, l'uccisione del magistrato d'Accio Montalto, il caso Pecorelli, il petrolio, l'uso delle armi da parte delle forze dell'ordine. Dalla voce di Andrea Camilleri, e dagli interventi di Sciascia emerge, insomma, un ritratto impietoso di un'Italia incapace di fare i conti con il proprio passato; e colpevolmente sorda alle parole di chi, con tutto il rigore della ragione, dimostrava di amarla.

calma-del-piu-forte

Veit Heinechen
La calma del piu' forte
Edizione e/o

Giunto al sesto romanzo della serie del commissario Proteo Laurenti, Veit Heinichen spalanca i retroscena della crisi economica mondiale in corso, addentrandosi nei labirinti della mafia dell'alta finanza, tra politici corrotti, speculazione edilizia, bolle finanziarie e mutui subprime. E sullo sfondo di un'Europa alla vigilia di radicali trasformazioni politiche, in cui Trieste diventa un necessario punto d'incontro tra Est e Ovest, trascina il lettore nella discesa agli inferi di un testimone d'eccezione: il cane Argo, vittima emblematica di un'umanità ossessionata dal dio denaro e capace di trasformare perfino il suo amico più fedele in uno strumento di morte. L'indagine del commissario Laurenti questa volta ruota attorno alla figura di Goran Newman, noto come "Duke", misterioso uomo d'affari che opera nel campo della speculazione finanziaria con enormi traffici di denaro di dubbia provenienza. Tra gli scrittori europei di noir di maggior successo, Veit Heinichen, tedesco di nascita e triestino d'adozione, ambienta le sue inchieste politicamente scomode e coraggiose in una città dove il noir nordico incontra quello mediterraneo.

grand-hotel

Vicki Baum
Grand Hotel
Sellerio

"Grand Hotel", della austriaca Vicki Baum, è stato uno dei primi best seller internazionali. Pubblicato in Germania nel 1929, presto tradotto in tutta Europa, già nel 1932 era diventato quel film da Oscar (con Greta Garbo e John Barrymore) che oggi ricordiamo meglio del romanzo che ne era all'origine: con la battuta finale -"Grand Hotel, gente che va, gente che viene" - che volgarizzava la fine del libro: "Si entra, si esce... si entra, si esce... si entra, si esce... D'altro canto, è cosi che è la vita". Difatti è l'ambientazione - il Grand Hotel, appunto, in quegli anni simbolo popolare di vita privilegiata e moderna, sogno di massa -, il principale fattore, forse, del grande successo di lettori. "Gli hotel offrono opportunità infinite asserisce la scrittrice Monica Ali -. Ogni ospite potenzialmente ha una storia. Altre storie nascono quando gli ospiti interagiscono. Basta il ruotare di una porta girevole. "Grand Hotel", di Vicki Baum, dimostra questo principio alla perfezione. Sei persone si fermano in un albergo e nei successivi cinque giorni le loro vite si intrecciano. Il romanzo si muove tra personaggi storie e luoghi diversi e solo il "Grand Hotel" fa da collante a tutti questi frammenti. Un movimento frenetico, che trascina il tragico passato di ciascun personaggio in un'apparente pausa del presente in cui al contrario i destini si compiono.

pianoforte-vendesi

Andrea Vitali
Pianoforte vendesi
Garzanti

È la notte dell'Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende "il Pianista" - così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate -, ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell'attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: "Pianoforte Vendesi". Incuriosito, dopo aver saputo che l'appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare... "Pianoforte Vendesi" è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità. Sullo sfondo c'è un'intera collettività, un paese sospeso - per una notte - fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine. In questo romanzo breve e di straordinaria intensità, Andrea Vitali ci fa scoprire una Bellano inedita, notturna, forse un po' magica. Tra le strade e nelle case si avverte ancora l'eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, sognato, amato. Così, attraverso le atmosfere soffuse e le penombre di "Pianoforte Vendesi", Andrea Vitali rende omaggio alla sua città.

dome

Stephen King
The dome
Sperling & Kupfer

È una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno può aiutarli, la barriera è inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto è poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria...

perche-la-tecnologia-ci-rende-umani

Stefano Moriggi, Gianluca Nicoletti
Perché la tecnologia ci rende umani
Sironi Editore

Le tecnologie estetiche, biomediche e digitali sembrano trasfigurare il corpo come mai in altre epoche: cos'è dunque diventata la carne oggi? Di quali emozioni e passioni è capace, quali diritti può ancora esercitare? Ma poi, si può ancora parlare di "umano"? Ha ancora senso distinguere tra naturale e artificiale? Moriggi e Nicoletti dialogano su questioni che da sempre scandiscono la storia dell'uomo, ma che oggi devono essere nuovamente decifrate. Dalle nuove reliquie "sintetiche", ritoccate al silicone come nel caso di Padre Pio, alle immagini digitali della salma di papa Wojtyla, dalla diffusione delle protesi fisiche e di quelle emozionali, passando per cyberbadanti, hikikomori e bambole sessuali: è proprio nelle pieghe della tecnologia che gli autori trovano la chiave per riabilitare la dimensione "carnale", per molti destinata o condannata a trasfigurarsi in post-umano.

libro-di-legno

Gian Mauro Costa
Il libro di legno
Sellerio

Il professor Mirabella, stimato docente palermitano, è morto lasciando una biblioteca ricca di volumi; ornamento della grande casa e ricordo per gli eredi, se non fosse per una piccolissima pecca: dei libri mancanti, dati in prestito a persone diverse. Il metodico studioso li aveva rimpiazzati temporaneamente, colmando gli spazi vuoti con dei sostituti di legno, etichettati con titolo data del prestito e destinatario. Per sanare la lacuna, Cristina, la bella figlia maritata con un noto luminare, della più distinta società cittadina, si rivolge a un nessuno. E Enzo Baiamonte, cinquantenne dalla vita ordinaria e ritmata di modeste abitudini di quartiere, un radiotecnico che per arrotondare aiuta un avvocato a recuperare oggetti e trovare persone - e talvolta prove di adulteri. Chiamarlo investigatore è troppo, ma Cristina è così affascinante e misteriosa (e anche lei adultera), così poco credibili quegli individui (un costruttore, un prete, il suo aiutante) i quali negano il possesso di un innocente testo di riflessioni devote, che l'indagine parte da sé, sospinta dal puro desiderio di immaginarsi in una vita meno monotona, e scivola dentro al labirinto di specchi in cui il privilegio si incontra con il crimine organizzato. Ciò che Enzo cercava veramente: l'avventura, lo trova, in una serie di ineluttabili peripezie, in una selva di personaggi ciascuno scolpito con rilievo sociologico millimetrico.

 

mamma-del-sole

Andrea Vitali
La mamma del sole
Garzanti

La motonave Nibbio, vecchia gloria della Navigazione Lariana, sta effettuando il suo ultimo viaggio. A Bellano sbarca un'anziana donna: sta cercando il vecchio parroco, don Carlo Gheratti. Attraversa a fatica il paese arso dalla canicola estiva, prima di scomparire nel nulla. Quando arriva la notizia che manca una delle ospiti del Pio Ospizio San Generoso di Gravedona, sulle due rive del lago i carabinieri iniziano a indagare. Un secondo enigma segna l'estate del 1933. Dietro pressante richiesta del Partito e della Prefettura, i carabinieri devono raccogliere informazioni su una "celebre" concittadina, Velia Berilli, madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi. Perché mai Velia Berilli è diventata così importante? Due misteri, insomma, cui si aggiunge un altro problema: in caserma si è rotto il vetro del bagno, e aggiustarlo non sarà semplice. Ancora una volta, le pagine di Vitali si animano di una piccola folla di protagonisti e comprimari: dall'equipaggio della Nibbio alle autorità locali, e poi don Gheratti, il sacrestano Bigé e la perpetua Scudiscia. Non possono mancare i carabinieri della locale stazione, vere star dei suoi romanzi: il maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, l'appuntato Misfatti, il brigadiere Mannu e il carabiniere Milagra, che segue giorno dopo giorno, con indomita passione, i gloriosi trasvolatori della Seconda Crociera Atlantica.

viaggi-e-paesaggi-in-terre-lontane

Alberto Ronchey
Viaggi e paesaggi in terre lontane
Garzanti

Alberto Ronchey accompagna il lettore in una sorta di giro del mondo attraverso percorsi inconsueti e rivelatori. Sono luoghi che, in un'epoca di turismo di massa e di mobilità di moltitudini su scala mondiale, risultano poco conosciuti o poco frequentati e dunque suggestivi e degni d'interesse. Dalla discesa in battello lungo la Volga alla Transiberiana, dal Turkestan e dall'Asia centrale ai tre giganti India, Cina e Giappone, dall'Alaska petrolifera all'utopia energetica di Gunsight nell'Arizona (finanziata dalla Nasa), il libro racconta l'immobilità degli uomini e dei panorami e s'intreccia ai vorticosi cambiamenti dell'economia e della cultura globalizzate. In queste "cartoline dal mondo" Ronchey fonde l'attualità e la storia.

 

campane-a-sangiocondo

Dolores Prato
Campane a SanGiocondo
Avagliano

Concerti di campane scandiscono il ritmo di un paese delle colline marchigiane dalla tradizione atipica, archetipo delle dinamiche di vita di un piccola comunità nel periodo tra le due guerre. L'occasione di incontrare personaggi semplici, burleschi, drammaticamente veri. L'occasione di scoprire, su tutti, don Pacì, prete rivoluzionario dal sorriso fanciullesco, eroico, anticonformista. Simbolo e priezione dell'autonomia intellettuale di Dolores Prato finalmente liberata da un'educazione repressiva e bigotta.

luomo-sul-tetto

Maj Sjowall Wahloo
L'uomo sul tetto
Sellerio

Una delle caratteristiche del ciclo di Martin Beck, con cui gli scandinavi Maj Sjöwall e Per Wahlöö hanno iniziato il poliziesco procedurale, è che gli attori di questa commedia umana in chiave criminale invecchiano in tempo reale. Per esempio, in questo romanzo, la figlia del commissario, che abbiamo conosciuto bambina alcuni romanzi prima, adesso, è una giovane capace di dare influenti consigli al padre. E questo uno degli effetti con cui gli autori intendevano conferire più oggettività alla loro creazione, per uno scopo dichiarato: "Molte persone forse credono che i nostri libri siano dei cosiddetti gialli. Quello a cui in realtà stiamo lavorando è una seria indagine sociologica sulle relazioni dei poliziotti con i loro compagni di società. E lo facciamo insieme perché la materia è tanto vasta e perché non possiamo produrre uno studio corretto se non lo affrontiamo da diversi punti di vista. In questo caso quello dell'uomo e della donna". Eppure a leggere oggi questi "romanzi su un crimine" (così il sottotitolo ricorrente), un senso di pessimismo domina sulla sociologia, un profondo scetticismo sulle ragioni del cosiddetto "ordine pubblico".

diario-del-diavolo

Ambroise Bierce
Dizionario del diavolo
Guanda

Il "Dizionario del diavolo" ha avuto una genesi durata più di quarant'anni, durante la quale si è chiamato in vari modi: "Dizionario comico", "Dizionario del demonio", "Dizionario del cinico"... E stato anche, a un certo punto, The Improved Webster Dictionary, cioè una versione riveduta e corretta del dizionario della lingua americana per antonomasia, a indicare l'intenzione di Amorose Bierce, sia pure con la sua verve satirica, cinica e sbarazzina, di fare un vero lavoro di correzione della lingua, allo scopo di modificarne il cuore più profondo, di sovvertire il comune senso delle parole a favore di un significato paradossale, ma forse appunto per questo più vero. L'intento è proprio quello di prendersi beffe di tutto quanto sia "ufficiale": del linguaggio quindi, e dell'uso che ne fa l'uomo, ma anche delle istituzioni, della società, della religione. Con cinismo, irriverenza, spudoratezza, indecenza e un uso sagace dei giochi di parole, Bierce costruisce un testo estremo ed esilarante, in cui nessuno è risparmiato e tutto viene dissacrato. Con la sua voce caustica prende di mira i difetti e le ipocrisie della società americana di fine Ottocento. Ma sono difetti e ipocrisie che ci appartengono ancora e che rendono il testo estremamente attuale.

storia-di-un-giudice

Francesco Cascini
Storia di un giudice
Einaudi

Alla fine degli anni '90 il giovane magistrato Francesco Cascini viene assegnato alla Procura di Locri: è il suo primo incarico dopo la nomina, l'ultimo posto disponibile nella graduatoria. Spaventato e pieno di dubbi, ma anche determinato e carico di buone intenzioni, si ritrova a dover applicare la legge in un territorio controllato dalla 'ndrangheta. Frustrazione e insuccessi fanno venir voglia di andarsene prima possibile, ma il crescente amore per quella terra e la sua gente e il senso stesso della missione di magistrato impongono di rimanere, e provare ancora. Questo racconto è il ritratto di un Paese pieno di paradossi. Nei territori più delicati e complessi i magistrati sono sempre "di passaggio", e far entrare i fenomeni illegali nei binari di un processo per perseguire reati e responsabilità è spesso un'impresa eroica, talvolta considerata folle o sciocca dagli stessi colleghi. A Locri un giudice sembra destinato a perdere. Ma lo sguardo di Cascini su questo mondo feroce e contraddittorio è anche lo sguardo di chi crede che la legge sia ancora l'unico, necessario spiraglio.

ourika

Madame de Duras
Ourika
Aldelphi

"So che conoscete la duchessa di Duras" disse un giorno Goethe a von Humboldt. "Siete un uomo fortunato! Eppure, ella mi ha fatto tanto male: alla mia età, non bisognerebbe lasciarsi commuovere a tal punto... Esprimetele tutta la mia ammirazione". Pur essendo senz'altro uno dei più prestigiosi, Goethe non era però sicuramente l'unico ammiratore di M.me de Duras: tra i suoi estimatori vi furono Chateaubriand, Hugo, Sainte-Beuve (che vedeva in lei una "sorella" di M.me de Staël). Pubblicato nel 1824, "Ourika" divenne infatti in brevissimo tempo quello che oggi si definirebbe un libro di culto, tant'è che nei magasins de mode andavano a ruba nastri, camicette, cappelli e gioielli "à l'Ourika". Ancora oggi, a quasi due secoli di distanza, questo breve, intensissimo romanzo conserva tutto il suo fascino sottile - e la vicenda della piccola schiava nera, portata in dono dal governatore del Senegal al maresciallo di Beauvau e destinata a soccombere a un destino che non potrà essere che tragico per aver "infranto l'ordine della natura", per aver concepito "una passione delittuosa", "un amore colpevole" (e forse soprattutto per aver desiderato una impossibile "fusione dei cuori"), ancora ci commuove. "Da un lato" scrive John Fowles "Ourika affonda le radici nel Seicento francese, in Racine, La Rochefoucauld e Mme de La Fayette, mentre dall'altro si protende fino al tempo di Sartre e Camus. E la cartella clinica di un outsider, dell'eterno étranger nella società umana".

incorruttibile

Hugo Von Hofmannsthal
L'incorruttibile
Einaudi

In questa pièce del 1923 lo scrittore austriaco riesce a riprendere le forme della tradizione teatrale europea innovandole dall'interno, con una sensibilità tutta moderna. Gli intrighi adulterini del giovane barone Jaromir vengono contrastati dall'"incorruttibile" domestico Theodor, che si illude di essere il regista degli avvenimenti, se non un vero e proprio demiurgo. Ma fra intrighi e contro-intrighi, Theodor, invece di dominare il destino proprio e altrui, riesce soltanto a innescare una catena di conseguenze che gli sfuggiranno completamente di mano e che sfoceranno in una felice conclusione per gli imprevedibili intrecci delle scelte di tutti i personaggi in campo.

 

miracolo-nel-botswana

Alexander McCall Smith
Un miracolo nel Botswana
Guanda

Non è solo la siccità che affligge il suo Botswana a impensierire Precious Ramotswe. Sembra impossibile, ma qualcuno ce l'ha con la più famosa detective dell'Africa. La sua assistente, la valida Grace Makutsi, ha scoperto nella corrispondenza una lettera minatoria, rigorosamente anonima. Benché preoccupata, la signora Ramotswe non può perdere troppo tempo e si tuffa nelle indagini di un nuovo caso, quello di una giovane donna adottata che vuole scoprire se qualche suo consanguineo è ancora vivo. E poi c'è un dolore di fondo. Il signor JLB Matekoni, buon marito e bravo meccanico, è perso dietro a un sogno: si aggrappa alla speranza che, grazie a un costoso miracolo, Motholeli, la figlia adottiva, possa tornare a camminare. Precious, però, riesce a muoversi con grazia anche in mezzo ai problemi, sa prendersi i suoi tempi, seduta a meditare, ma sa anche sfrecciare sul mitico e scalcagnato furgoncino bianco, se occorre. Ed è in grado di riconoscere i miracoli, quando li vede. Non quelli grandiosi, ma quelli più terreni e altrettanto meravigliosi: sentirsi amata come una mamma, l'incontro tra due anime gemelle e la terra che ritorna verde dopo una pioggia attesa e rinfrancante. I piccoli miracoli di tutti i giorni, quelli che piacciono ad Alexander McCall Smith, il quale riesce a farci credere che tutto sia semplice, che basti riflettere per arrivare a essere grandi, grandissimi. Anzi, di corporatura tradizionale, come la sua straordinaria detective dal cuore extralarge.

conto-ultima-cena

Moni Ovadia
Il conto dell’ultima cena
Einaudi

Moni Ovadia se ne va in giro tra Antico Testamento e regole kasher, insegnamenti rabbinici e storielle ebraiche, ricette tipiche e cucina che se la fa con la religione, alla ricerca di un'etica del cibo. D'altra parte Adamo ed Eva erano vegetariani. È solo dopo il diluvio universale che la carne entra a far parte dell'alimentazione dell'uomo. E tutto nasce ancora dalla storia del popolo ebraico. La tradizione ebraica della kasherut indica i cibi che si possono consumare perché conformi alle regole della Torah. Ma oltre questo il cibo ebraico ha prodotto un'enorme mole di storielle, divieti, ricette e prescrizioni che Ovadia cullandoci tra cibi e digiuni, tra falafel, halle, krapfen, e altre leccornie, tra antiche osterie e contaminazioni culinarie, e una musica che accompagna l'ospite a tavola, con l'ironia tipiche dell'ebreo errante.

walt-disney

Michael Barrier
Vita di Walt Disney
Tunue'

Walt Disney (1901-1966) è stato uno delle più importanti forze creative del ventesimo secolo, un uomo che ha esercitato un'influenza duratura sull'arte del film d'animazione e sulla storia del business americano. Michael Barrier ne scrive una biografia che si allontana da quelle già pubblicate, per una descrizione di Walt Disney focalizzata sul lato personale, che parte dalla trasformazione da ragazzo nato e cresciuto in una fattoria del Midwest, a imprenditore di successo.

tra-parentesi

Roberto Bolano
Tra parentesi
Adelphi

Fra il 1998 e il 2003, con l'intensificarsi delle sue collaborazioni a giornali e riviste, Roberto Bolaño accumula una quantità rilevante di discorsi, interventi, recensioni. Sembra un effetto collaterale dell'idea compulsiva di scrittura a cui da sempre pagava il suo tributo. In realtà, come i lettori avranno modo di scoprire, Bolaño stava dando vita a qualcosa di diverso e imprevedibile: un autoritratto per frammenti d'occasione. Tale infatti si rivela subito "Tra parentesi": i testi che vi sono radunati alcuni ancora inediti - sono tutti dedicati a temi o a personaggi niente affatto incidentali nella carriera di Bolaño: il Cile, l'esilio, la poesia latino-americana, la vita e le opere - reinventate in poche frasi - di Philip K. Dick e Burroughs, Nicanor Parrà e Gombrowicz, Borges e Rodolfo J. Wilcock. Una divagazione alla volta, un'incursione dopo l'altra in territori noti a lui solo, questo libro diventa proprio il genere di opera che Bolaño pretendeva di odiare sopra ogni altra: un'autobiografia - qualcosa che, come lui stesso dice delle memorie di Ellroy, "finisce con un uomo solo che rimane in piedi... Vale a dire, non finisce mai". Difficile immaginare un epitaffio più conseguente e più lusinghiero.

coscienza-di-mike

Nanni Delbecchi
La coscienza di Mike
Mursia

Nel 1961 un ex funzionario Rai di nome Umberto Eco pubblica un saggio dal titolo "Fenomenologia di Mike Bongiorno". È l'atto di nascita di una storia che qui si ricostruisce per la prima volta: quella della critica televisiva in Italia. Da allora a mettere sul lettino dello psicanalista Mike e gli altri padri della patria televisiva si avvicendano personaggi del calibro di Luciano Bianciardi, Achille Campanile, Giovanni Guareschi, Sergio Saviane, Oreste Del Buono, Gian Carlo Fusco, Alberto Bevilacqua, Beniamino Placido. Intanto, lentamente ma inesorabilmente, cambiano i rapporti tra la carta stampata e la nuova venuta. Finché la tv da serva diventerà padrona. Questa "storia confidenziale", che mescola notizie, aneddoti e ricordi personali, è la cronaca di un amore-odio durato mezzo secolo, quello tra le parole degli scrittori e le immagini del video, e al tempo stesso un omaggio alla televisione e al giornalismo d'autore. Due pezzi memorabili dell'Italia di ieri, oggi entrambi in via d'estinzione.

contro-ora-matematica

Paul Lockhart
Contro l'ora di matematica
Rizzoli

Formule da memorizzare, procedure da seguire, definizioni da ripetere parola per parola, simboli astrusi da manipolare: è questa la matematica? No, è solo la triste caricatura cui l'ha ridotta la scuola. A dirlo è un professore che ha deciso di rivoluzionare i metodi di insegnamento ansiogeni, terroristici, frustranti che il programmagli imporrebbe. Perché la vera matematica è una sublime forma d'arte, e la creazione e l'esplorazione di un mondo immaginario abitato da creature fantastiche, è "poesia della ragione". Questo piccolo libro ricolmo di passione è insieme una critica impietosa a un'istruzione che uccide ogni piacere della scoperta e un inno gioioso alla libera attività dello spirilo.

computer-di-ockam

Luigi Borzacchini
Il computer di Ockham
Dedalo

Quando facciamo operazioni matematiche o dimostrazioni logiche, o quando il computer esegue un algoritmo, tutto accade in un mondo di segni, dei quali non c'è bisogno di capire il significato ma solo le regole con cui essi si possono manipolare. E questa l'antichissima abilità umana che chiamiamo "rappresentazione sintattica", di cui il XX secolo ha segnato il trionfo. Farne la storia in fondo vuol dire guardare la storia della cultura dall'interno di un computer. E sperare che questo ci permetta di capire meglio tutta la storia, anche antica, della scienza, che nella sua forma moderna si delinea nel XVII secolo, in quella che chiamiamo Rivoluzione Scientifica. Oggi siamo abituati a considerarla erede e continuazione della scienza greca, nonché frutto del buon senso pratico, della tecnica industriale e del pragmatismo. E il Medioevo? Solo una fastidiosa parentesi, capace al meglio di ripetere la filosofia greca, distorta e inquinata da esigenze religiose che dovevano turbare la cristallina chiarezza degli antichi. E il Rinascimento? Solo un'epoca di artisti e astrologi, di avventurieri e inquisitori. Eppure sono quelli i secoli in cui nasce l'Europa moderna. Non solo si dissolve la scienza antica ma anche si delineano i caratteri della nostra irrevocabile "scienza di segni". Un'altra tappa di una storia il cui senso è capire che cosa veramente è il computer.

via-zamenhof

Roman Dobrzynski
Via Zamenhof
Giuntina

Questo libro nasce dall'idea di Roman Dobrzynski, regista e scrittore polacco, di intervistare il professor Louis Christophe Zaleski-Zamenhof, nipote di Ludwik Lejzer Zamenhof (1859-1917), il creatore dell'esperanto. L'incontro si rivelerà poi talmente coinvolgente - sia per le vicende narrate, sia per la capacità dell'intervistato di collocarle nel loro contesto storico e sociologico riuscendo così a offrirci un affresco originale di un periodo che copre più generazioni - che l'intervista si tramutò in incontri ripetuti negli anni e divenne un libro, a oggi tradotto già in dodici paesi. Louis era nato a Varsavia nel 1925 e aveva quattordici anni quando i nazisti occuparono Varsavia, arrestarono gli appartenenti alla famiglia Zamenhof in quanto ebrei e li eliminarono fucilandoli o deportandoli nei campi di sterminio. Lui e sua madre furono rinchiusi nel ghetto. Il ragazzo, dopo aver rischiato più volte di essere deportato, riuscì a evadere dal ghetto insieme alla madre e partecipò alla resistenza. Non meno interessante la sua carriera professionale: laureatosi in ingegneria, divenne uno dei massimi esperti mondiali di costruzioni in cemento precompresso.

hai-vinto-galileo

Piergiorgio Odifreddi
Hai vinto, Galileo
Mondadori

Nell'autunno del 1609, esattamente quattrocento anni fa, Galileo Galilei puntò in aria il cannocchiale e apriti cielo! L'attonito scienziato scoprì che la Luna ha monti e valli, Venere fasi simili a quelle lunari, Giove quattro grandi satelliti che gli girano attorno, Saturno strane anomalie, che il Sole ruota su se stesso, e le costellazioni e la Via Lattea sono composte di innumerevoli stelle. Queste rivelazioni cambiarono radicalmente la sua vita e la nostra storia, inaugurando la nuova astronomia degli scienziati e scatenando le vecchie e ottuse reazioni dei teologi. Per due volte, nel 1616 e nel 1633, il Sant'Uffizio alzò la voce e Galileo abbassò la testa, dannandosi la memoria per aver salva la pelle. Questo libro ripercorre la strada che ha portato alla vittoria dell'eliocentrismo: l'antica formulazione proposta da Aristarco e quella moderna riproposta da Copernico, la coraggiosa e tragica protodifesa intrapresa da Giordano Bruno, il sistematico sviluppo compiuto da Keplero e Galileo, le feroci persecuzioni intentate dal cardinal Bellarmino e da Urbano VIII la definitiva sistemazione raggiunta da Isaac Newton, la verifica sperimentale ottenuta con il pendolo di Foucault, e la riscrittura della storia attentata da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. E, soprattutto, ci sollecita a leggere (o rileggere) le grandi opere di Galileo, per scoprire che non si tratta solo di scienza. Perché, per dirla con Calvino, Galileo è stato "il più grande scrittore della letteratura italiana di ogni secolo".

storia-di-christine

Elisabeth Von Arnim
La storia di Christine
Bollate Boringhieri

Berlino, 1914. Christine, giovane violinista inglese di raro talento, si trasferisce in Germania per un anno di studio sotto la guida del geniale maestro Kloster. E se da un lato è felice - in un salotto influente conoscerà Bernd, giovane Junker destinato alla carriera militare ma contrario ai valori imperanti nella società tedesca - dall'altro capisce con sgomento che l'intera Gemania brama la guerra e inneggia ai valori di sopraffazione e predominio sulle altre nazioni. Accade il peggio: scoppia il conflitto e l'Inghilterra si schiera a fianco di Serbia, Francia e Russia. Ora Christine è in pericolo di vita... Scritto sotto lo pseudonimo di Alice Cholmondeley, il romanzo prende spunto dalla vicenda privata della von Arnim, la cui figlia Felicitas morì davvero appena sedicenne in Germania, dove era stata inviata a perfezionare gli studi musicali. All'uscita in Inghilterra, nel 1917, il libro ebbe un successo straordinario (otto edizioni in pochi mesi), attirandosi l'accusa di fomentare la propaganda antitedesca.

prigionieri-del-paradiso

Arto Paasilinna
Prigionieri del paradiso
Iperborea

Un aereo su cui viaggia una missione dell'ONU è costretto a un ammaraggio di fortuna in un angolo sperduto dell'arcipelago indonesiano. I superstiti - una colorita combriccola di infermiere svedesi, taglialegna e ostetriche finlandesi, medici norvegesi e piloti e hostess inglesi - riescono per miracolo a raggiungere una spiaggia circondata da una giungla impenetrabile. Superato lo sconforto iniziale e pur senza perdere la speranza di un ritorno a casa, la comunità di naufraghi si dedica con crescente allegria all'organizzazione della sopravvivenza sull'isola: anche se il soggiorno sarà provvisorio, perché non allietarlo con quell'indispensabile superfluo che dà sapore alla vita? Un frigorifero ricavato dai giubbotti salvagente, una sauna, un consultorio per la diffusione dei metodi contraccettivi o, perché no, una distilleria clandestina. E se proprio alla fine bisogna salvarsi perché non farlo lanciando un grandioso S.O.S. allo spazio? Un governo democraticamente eletto stabilisce le regole della comunità: ridistrubuzione della ricchezza, assistenza medica gratuita, niente denaro e casa per tutti. Gli abitanti, giorno dopo giorno riescono a creare a un'assurda quanto equa micro-società ideale. Grazie al suo humour irriverente e ai suoi personaggi ribelli, Paasilinna rivisita il topos letterario dell'isola deserta e sembra dire, tra le righe, che i nordici anche messi su un'isola sperduta finiscono comunque per costruire una società giusta e comunitaria.

venerdi-o-la-vita-selvaggia

Michel Tournier
Venerdi e la vita selvaggia
Salani 

Robinson Crusoe è l'unico sopravvissuto a un naufragio su un'isola ostile e misteriosa dove il suo unico compagno è il cane di bordo, Tenn. Robinson ha disimparato persino a sorridere, talmente è solo e sempre impegnato a mantenere l'ordine nei "suoi" possedimenti. Almeno finché non capita sull'isola il "buon selvaggio" Venerdì, che è sempre di buon umore, sa sorridere di se stesso e insegna a Robinson a vedere la vita da un nuovo punto di vista, più autentico e primitivo. Una civiltà che distrugge la natura in modo inesorabile, una cultura che considera il diverso da sé soltanto come una risorsa da sfruttare: i problemi che Tournier mette in scena non sono né semplici né scontati. Ma il libro si legge anche come un'avventura, magica e affascinante, che coglie tutta la complessità dei rapporti umani, e mette in chiaro una volta per tutte che la presenza del "diverso" nella società è non solo utile, ma indispensabile.

qui-dobbiamo-fare-qualcosa

Antonio Pascale
Qui dobbiamo fare qualcosa
Laterza

"Siamo un popolo di poeti e santi, poi, in ultimo di navigatori. Salpiamo sempre con grandi discorsi e dichiarazioni solenni. Se il viaggio si fa accidentato, impervio e difficile, noi continuiamo sempre e comunque a proclamare con toni accesi che tutto va bene. Non va affatto bene così, scusate il bisticcio." (A. Pascale)

bestie

Sandrone Dazieri
Bestie
Einaudi

Un piccolo albergo nelle valli della bergamasca. L'omicidio di un ragazzo di passaggio. Un cuoco con trascorsi da rapinatore costretto a reinventarsi investigatore. L'ombra delle Triadi cinesi e della criminalità organizzata. Tra oscuri rimedi orientali e ambientalisti arrabbiati... "Al mondo esistono liberi meno di cento esemplari di uccello del paradiso, meno di duecento esemplari di lince pardina, meno di trecento rinoceronti di Sumatra. Questi animali, e molti, molti altri vengono uccisi dai cambiamenti climatici, dall'inquinamento, dalla distruzione del loro habitat e dal contrabbando. Vengono mangiati, scuoiati, trasformati in soprammobili e portacenere. Le loro ossa, tritate, diventano l'ingrediente base di medicinali assolutamente inutili contrabbandati anche nel nostro paese. È una strage che fa orrore perché quando una specie scompare non potrà essere rimpiazzata e lascerà noi, scimmie nude, un po' più soli e miserabili su questo pianeta. Per questo ho deciso di occuparmi di zoomafia e di scrivere questo libro." (Sandrone Dazieri)

misticanze

Gianluigi Beccaria
Misticanze
Garzanti

La cucina ha scatenato da sempre invenzioni e fantasie, sorpresa e spettacolo. Il cibo è nomenclatura, varianti, ricchezze verbali. Contrassegna identità culturali, religiose, di classe, è prescrizione, divieto, comportamento. Intorno a questi temi Gian Luigi Beccaria, infaticabile esploratore della lingua e della letteratura (da Cervantes a Gadda, da Folengo a Joyce, da Belli a Calvino), mette in tavola gran messe di parole del cibo e intorno al cibo, attraverso un viaggio compiuto tra la selva dei nomi regionali e le mille varianti dialettali, tra i nomi del pane, le denominazioni locali dei dolci e i cibi di strada, tra i nomi dei frutti, delle carni, e i nomi di vini e vitigni, rari, recuperati, scomparsi... Il tutto ricomposto in saporite e imprevedibili "Misticanze", in pagine di festa, di colori, profumi, sapori, piaceri.

tre-volte-no

Bors Pahor
Tre volte no
Rizzoli

"Il fascismo ci aveva portato via le scuole, la lingua, persino i nomi. Tutto ciò che poteva esprimere, anche vagamente, la nostra identità nazionale fu cancellato." Boris Pahor era solo un bambino quando a Trieste fu proibito parlare sloveno. L'italianizzazione forzata, imposta dal fascismo alla città multiculturale in cui era nato e cresciuto, lo segnò per sempre. Studente più volte bocciato, seminarista per ripiego, soldato dell'esercito italiano, antifascista militante, deportato politico, insegnante e infine scrittore acclamato, Pahor ripercorre qui gli snodi della sua esperienza scandita dai tre no che oppose con uguale fermezza al fascismo, al nazismo e al comunismo. Attraverso il racconto personale - dall'incendio della Casa di cultura slovena ai campi di concentramento, dalle memorie di infanzia al primo amore salvifico - l'autore di "Necropoli" ricorda ai troppi che vogliono dimenticare che il fascismo non fu un regime tollerante, ma incarnò un male violento e oppressivo. E ripete che è giusto commemorare le vittime della barbarie delle foibe, ma è altrettanto necessario ammettere prima i soprusi di una dittatura senza pietà nei confronti delle minoranze. Perché la tragedia delle terre di confine nasce proprio dai silenzi di una memoria troppo indulgente con se stessa.

fra-nazione-e-impero

Angelo Ara
Fra nazione e impero
Garzanti

Un libro che, affrontando rigorosamente problemi concreti della storia dell'Austria e della Mitteleuropa, offre, grazie anche alla classicità dello stile, un contributo essenziale alla comprensione di un aspetto centrale della contemporaneità: quel problema dell'identità individuale e collettiva che riemerge oggi con drammatica urgenza, in un mondo lacerato dall'impatto della globalizzazione, da tensioni nazionalistiche e da pulsioni localistiche. Angelo Ara ha spesso analizzato questi temi: non in riflessioni astratte, ma intrecciandoli indissolubilmente con quelli della sua ricerca. Nella Mitteleuropa asburgica e postasburgica, tema centrale di "Fra nazione e impero", erano infatti fondamentali le mescolanze e i conflitti di nazionalità, la problematica delle minoranze (a cominciare da quella ebraica), i rapporti tra stato nazionale e stato plurinazionale. Soprattutto, partendo dalla trasformazione dell'identità austriaca dall'impero alla repubblica e dalle vicissitudini di Trieste, Angelo Ara mette a fuoco in maniera mirabile il tema dell'identità, "vista non come un compatto e immutabile monolito, ma come una realtà plurale", come scrive Claudio Magris nella sua prefazione: infatti "ogni identità, nella sua rappresentazione, si rivela formata da numerose identità, a loro volta mutevoli nel tempo, come è mutevole il loro amalgama, il loro armonioso mescolarsi o il loro tragico lacerarsi".

campo-29

Sergio Antonelli
Il campo 29
ISBN Edizioni

"Il campo 29" racconta un fatto storico probabilmente sconosciuto ai più: la prigionia, durante la Seconda guerra mondiale, di circa diecimila ufficiali italiani concentrati in quattro campi a Yol, ai piedi della catena himalayana. Ma in realtà il campo 29 non esisteva, c'erano il 25, il 26, il 27 e il 28, il 29 era solo nel gergo dei prigionieri perché quando ne moriva uno dicevano "è andato al 29". Sergio Antonielli descrive le sofferenze fisiche - la denutrizione, la febbre del filo spinato, il clima insopportabile - ma soprattutto concentra il suo racconto sulla prigionia come condizione esistenziale. La sospensione della vita nel campo, le ore trascorse a riprendere le proprie attività nel punto dove le si erano lasciate: il professore studia, il commerciante traffica, il sarto taglia e cuce. Un'amara e fittizia recita collettiva per cercare di mascherare il progressivo disfacimento dell'uomo e tentare, se possibile, di sopravvivere.

blacks-out-un-giorno-senza-immigrati

Vladimiro Polchi
Blacks out. 20 marzo, ore 00.01. Un giorno senza immigrati
Laterza

20 marzo 2010. Ore 00.01. È il caos, anzi la paralisi. I cantieri edili si fermano di colpo. Chiudono le fabbriche. L'industria manifatturiera spegne le macchine. Vuoti i mercati ortofrutticoli. Restano abbandonati i grandi campi di pomodori in Puglia. Nelle grandi città, la metà dei muratori parla romeno. In Abruzzo, il 90 per cento dei pastori è macedone. In Val d'Aosta, a fare la fontina sono i migranti: nei trecento alpeggi della regione, gli italiani sono meno del 10 per cento. In Emilia Romagna, tra gli addetti al Parmigiano Reggiano, uno su tre è indiano. I lavoratori stranieri sono decisivi nella produzione del prosciutto di Parma, della mozzarella di bufala a Caserta, del Brunello di Montalcino e dei vini doc nella provincia di Cuneo. E ancora: chiudono ristoranti, alberghi e pizzerie. Tra le famiglie si scatena il panico: scompaiono badanti, colf e babysitter. È boom di ricoveri d'anziani e disabili negli ospedali. La sanità è in tilt: quella privata, dove lavorano quasi centomila infermieri stranieri, e quella pubblica, che si avvale del loro lavoro tramite cooperative e piccole società di servizi. Si fermano i campionati di calcio, basket e pallavolo. Molte parrocchie restano senza prete. Tremano le casse dell'lnps. Quale catastrofe si è abbattuta sull'Italia? Nessuno se la aspettava. Eppure, quei manifesti erano apparsi ovunque. "Blacks Out. 20 marzo, ore 00.01". Di colpo erano scomparsi. Tutti. Lo sciopero degli immigrati paralizza il paese.

morte-a-firenze

Marco Vichi
Morte a Firenze
Guanda

Firenze, ottobre 1966. Non fa che piovere. Un bambino scompare nel nulla e per lui si teme il peggio, forse un delitto atroce. Il commissario Bordelli indaga disperatamente, e durante le indagini arriva l'alluvione... La notte del 4 novembre l'Arno cresce, si ingrossa, va a lambire gli archi di Ponte Vecchio, supera gli argini e la città è travolta dalla furia delle acque. Le vie diventano torrenti impetuosi, la corrente trascina automobili, sfonda portoni e saracinesche, riversando nelle strade cadaveri di animali, alberi, mobili e detriti di ogni genere. Mentre la città è alle prese con quella inaspettata e inimmaginabile tragedia, il delitto sembra destinato a rimanere impunito, ma la tenacia di Bordelli non vien meno...

boom

Mark Haddon
Boom
Einaudi

Anche se è un ragazzino vivace, a scuola Jim non è che sia molto brillante: qualcuno - ma è solo la sorella - dice che corre addirittura il rischio di finire in un istituto per bambini ritardati. D'altra parte, non sarebbe male sapere cosa pensano di lui gli insegnanti. Meno male che il suo amico Charlie ha un'idea davvero brillante: basta nascondere un walkie-talkie in sala professori! Detto fatto. I prof arrivano, discutono, se ne vanno. Anzi no, Mr Kidd e Mrs Pearce restano, e una volta soli iniziano a parlare in una strana lingua: sono forse rapinatori di banca che comunicano in codice? o spie? o marziani? I due nascon¬dono un segreto, Jim e Charlie ne sono convinti; e iniziano la loro indagine senza sapere che si stanno mettendo davvero nei guai: Charlie scompare, Jim rischia di essere a sua volta rapito. E a questo punto la storia decolla verso un pianeta misterioso, a 70.000 anni luce dalla Terra.

 
Piero Dorfles consiglia 2007 2008 PDF Stampa E-mail

 

lagrammaticadidio.jpg

La grammatica di Dio. Storie di solitudine e allegria

Stefano Benni

Feltrinelli, 2007

Un narratore apprezzato dal pubblico e dalla critica, che non smette mai di stupire per la lucidità e la sagacia con cui dipinge il reale, mascherandolo.  La grammatica di Dio è un Vangelo laico e popolare, come quello di Matteo. Parla la lingua del mondo e contiene una serie di parabole in cui al Cristo e alla sua etica cattolica si sostituisce l’uomo e la sua etica mondana. I personaggi sono quelli tipici di Stefano Benni - un nonnino, uno scienziato, un terzino sinistro – e vivono nella sua realtà sommersa, fatta di mezzi toni e pensieri sommessi.

uncorposulfondo.jpg

Un corpo sul fondo

Pietro Spirito

Guanda, 2007

Fantastico. Apre il mondo marino a tutti. Ha la capacità di fare immergere il lettore oltre che nella storia, anche negli abissi di oguno di noi...proprio per questo è un autore molto valido.

Commento di un lettore

ambiguit.jpg

L' ambiguità

Simona Argentieri

Einaudi, 2008

L'ambiguità è una delle parole del disagio, un piccolo crimine quotidiano inscritto nella malafede o nella falsa coscienza, una nevrosi che sta dilagando. Dove? Innanzitutto nel linguaggio, nella politica, nei comportamenti pubblici e privati, nella sessualità (dove si sono indebolite le "differenze" dell'identità di genere).

ilpresidente.jpg

Il presidente

Georges Simenon

Adelphi, 2007

Semplicemente bellissimo. Particolarmente consigliato in questo periodo di travagli poitici. La vera protagonista di questo libro è infatti la politica ed i suoi meccanismi.

Commento di un lettore

disinfestatore.jpg

Cronache di un disinfestatore

Giuseppe Furno

ATì, 2007

È questa la vicenda del disinfestatore Omero Cagidiaco, chimico ed entomologo per cultura, egotista per natura, che, accompagnando la salma del padre al paesello natìo, scopre di non poter controllare il mondo e finisce per dormirci su. La vicenda, pur dipanandosi nel breve arco di due giorni, è l'epilogo di cinquant'anni d'errori commessi da Omero nella convinzione che il libero arbitrio sia una gran balla filosofica e che i comportamenti umani seguano le leggi immutabili dei processi biochimici del cervello.

quintavittima.jpg

La quinta vittima

Antonio Invernici

Baldini Castoldi Dalai, 2007

Ottima opera prima per questo autore, scritto bene e con una trama avvincente e scorrevole, l'ho letto in una giornata e devo dire di aver gustato ogni pagina. Spero presto in un'altra avventura!

Commento di un lettore

macchine.jpg

Macchine fantastiche. Manuale di stramberie e astuzie elettro-meccaniche

Antonio Castronuovo

Nuovi equilibri, 2007

Fra gli attuali scrittori italiani Castronuovo di una specie rara. Predilige la scrittura breve, l'aforisma estroso (come in Tutto il mondo palese, Mobydick, 2006). Se intreccia una trama, la vuole di secondo grado: basata non su sentimenti diretti e comuni schemi psicologici, bens su connessioni e digressioni che sollecitano il sapere del lettore, la memoria intellettuale, le libere mescolanze e impressioni.

uncerino.jpg

Un cerino nel buio. Come la cultura sopravvive a barbari e antibarbari

Franco Brevini

Bollati Boringhieri, 2008

Libro interessantissimo e nonostante la semplicità della scittura non è mai scontato. E'pieno di stimolanti riflessioni.

Commento di un lettore

matto.jpg

La mossa del matto affogato

Roberto Alajmo

Mondadori, 2008

II "matto affogato" è uno speciale scacco matto in cui il re è messo in condizione di non potersi più muovere non perché minacciato dai pezzi avversari ma perché circondato dai pezzi propri. È quel che succede a Giovanni, il protagonista di questo romanzo, un manager teatrale tutto assorbito dai piccoli e grandi imbrogli che hanno sempre caratterizzato la sua vita. Solo che, questa volta, la partita si mette in maniera tale che, mossa dopo mossa, sembra proprio che per lui non ci sia scampo.

rompicapo.jpg

Rompicapo in quattro giornate

Isaac Asimov

Mondadori, 2007

Non è necessario essere appassionati di fantascienza per sapere che Isaac Asimov è stato il re di questo genere letterario. Eppure non si è dedicato solo a robot e viaggi interstellari: nella sua sterminata produzione (ha pubblicato circa cinquecento titoli!) c'è spazio per saggi, racconti per ragazzi, critica letteraria. E gialli, splendidi gialli. Narrati in modo intrigante, tutti basati sulla logica e la deduzione, i suoi romanzi polizieschi mettono alla prova l'intelligenza del lettore con un pizzico di ironia, come in questo caso.

lavoce.jpg

La voce

Arnaldur Indridason

Guanda, 2008

Mancano pochi giorni a Natale e nello squallido seminterrato di un grande albergo di Reykjavik viene ritrovato il cadavere di un uomo vestito da Babbo Natale e con i pantaloni abbassati. Si tratta del portiere dell'albergo, che sotto le feste si travestiva per divertire i piccoli ospiti...

cipolla.jpg

Sbucciando la cipolla

Günter Grass

Einaudi, 2007

Il volume recentemento pubblicato da Günter Grass, si inserisce in una tipologia dell'autobiografia che ha soprattutto un significato: con essa l'autore vuole rivedere completamente il proprio passato imponendo un ordine al racconto che si conclude in un punto finale, in un esito mirabile che ne costituisce il risultato inevitabile e necessario. Nell'autobiografia di Grass, in modo più o meno esplicito, si dimostra come tutti i suoi sogni giovanili si siano realizzati.

losapevo.jpg

Lo sapevo, non dovevo ammalarmi. Un uomo alla ricerca della sua diagnosi

Roberto Levi

Feltrinelli, 2008

Provate a immaginare: un giorno vi comunicano che i vostri valori sono fuori norma e gli esiti incomprensibili degli esami stabiliscono che avete qualcosa che non va. Che cosa non va? Dopo il ricovero "precauzionale", il paziente subisce ogni tipo di esame e i medici si affastellano attorno al suo letto. Le ipotesi si accavallano, la medicina brancola nel buio e i dottori non sanno far altro che riempirlo di cortisone e assicurare che la causa del suo male sarà presto scoperta. Il paziente è ottimista, ma i vicini di letto lo mettono in guardia: "Senza diagnosi non sei nessuno". Il paziente si trasforma in un "cercatore di diagnosi"...

traversatadimilano.jpg

La traversata di Milano

Maurizio Cucchi

Mondadori, 2007

Il luogo comune vuole che Milano sia una città non bella, poco vivibile, e fatta soltanto per il lavoro. Ma l'autore afferma che non è così. Si tratta di un giudizio superficiale, spesso condiviso, purtroppo, dagli stessi milanesi. Maurizio Cucchi, che è nato a Milano e a Milano ha ambientato i suoi versi, dimostra che il capoluogo lombardo è una città accogliente, affabile e bella.

voinonsapete.jpg

Voi non sapete. Gli amici, i nemici, la mafia, il mondo nei pizzini di Bernardo Provenzano

Andrea Camilleri

Mondadori, 2007

Tutto Bernardo Provenzano dalla A alla Z. Andrea Camilleri abbandona per un attimo Vigàta, il commissario Montalbano e i suoi splendidi romanzi, per entrare con altrettanta, impareggiabile maestria nel mondo della mafia. Lo scrittore di Porto Empedocle ci regala una sorta di dizionario che, voce per voce, svela l’alfabeto con cui Bernardo Provenzano ha parlato per più di quarant'anni alla sua organizzazione criminale.

lalinguabugiarda.jpg

La lingua bugiarda. Possono le parole nascondere i pensieri?

Harald Weinrich

Il Mulino, 2007

Possono le parole nascondere i pensieri? È da questo interrogativo che Weinrich parte per indagare il rapporto di adeguatezza che sempre si pone fra il linguaggio e il pensiero. La sua risposta è un'arringa contro una diffusa tradizione pessimistica e in difesa della "verità della lingua", in difesa dell'innocenza delle singole parole.

identitrubate.jpg

Identità rubate

Boyle T. Coraghessan

Einaudi, 2008

Non si era fermata a uno stop, ecco tutto. Alex Halter andava di fretta quella mattina: l'appuntamento dal dentista, i compiti da correggere, la cena con Bridger, la vita normale di una ragazza trentenne, insegnante d'inglese in una scuola per non udenti, e sorda a sua volta. Una giornata come tante, insomma: fino a quello stop...

ilsognodelmaratoneta.jpg

Il sogno del maratoneta. Il romanzo di Dorando Pietri

Giuseppe Pederiali

Garzanti Libri, 2008

Si legge velocemente (troppo!), soprattutto se appassionati di corsa e maratona. La vita intensa di un uomo diventato una star per caso, in un'epoca in cui correvano in pochissimi e con mutandoni e camicia bianca!

Commento di un lettore

notteinquieta.jpg

Notte inquieta

Albrecht Goes

Marcos y Marcos, 2007

È una notte intensa, di grandi emozioni, quella che aspetta il cappellano militare di un piccolo avamposto in Ucraina, durante la "Guerra di Hitler". Chiamato a portare un'impossibile consolazione a un condannato a morte, si troverà a sostenere anche l'ufficiale destinato a comandare il plotone d'esecuzione. E una coppia di amanti gli chiederà ospitalità nella sua stanza, per un incontro clandestino.

acquemorte.jpg

Acque morte

W. Somerset Maugham

Adelphi, 2001

Personaggi incantevoli, trama scorrevole che ti prende pagina dopo pagina e ti ritrovi a viaggiare con il capitano Nichols, il dottor Saunders e Fred Blake. Viaggio splendido ed emozionante.
Commento di un lettore

cruciverba.jpg

L' orizzonte verticale. Invenzione e storia del cruciverba

Stefano Bartezzaghi

Einaudi, 2007

Penso che siano ben poche le persone che non abbiano mai risolto un cruciverba. Molti hanno anche provato a crearlo, un cruciverba. Ma se uno avesse dovuto parlare del cruciverba, si sarebbe trovato a mal partito, almeno prima che Stefano Bartezzaghi pubblicasse questa sua opera monumentale. La prima sezione, "orizzontale", del libro narra la storia delle parole crociate, e la sua diversificazione negli USA, in Gran Bretagna, in Francia e naturalmente in Italia. Nella seconda parte "verticale" il cruciverba viene messo in relazione agli altri giochi con le parole, nella migliore tradizione di Bartezzaghi.

cerchi_azzurri.jpg

L'uomo dei cerchi azzurri

Fred Vargas

Einaudi, 2007

Il consiglio, se non avete mai letto Fred Vargas è: godetevi i personaggi, Parigi, la scrittura. E' questo ciò che vi farà innamorare di questa scrittrice.

Commento di un lettore

levantino.jpg

Il levantino

Eric Ambler

Adelphi, 2008

Per allestire un intrigo internazionale bastano due ingredienti: un'ambientazione esotica oppure familiare, ma che da un momento all'altro appare sinistra, e un protagonista innocente, preso in un gioco più grande di lui, e potenzialmente mortale. Poi ognuno deve aggiungere, se lo ritiene, un tocco personale, e quello di Ambler consiste da sempre nella capacità di entrare in uno scenario turbolento e indecifrabile tracciandone un disegno destinato a durare nel tempo.

ilviaggio.jpg

Il viaggio di G. Mastorna

Federico Fellini

Quodlibet, 2008

Federico Fellini per tutta la vita ha avuto in mente un film sull'aldilà (come quello di Dante Alighieri) ma non l'ha mai realizzato. Ci resta "Il viaggio di C. Mastorna", che si legge come fosse un romanzo, dove l'aldilà è uguale identico alla vita in cui siamo dentro e di cui fino all'ultimo in genere capiamo ben poco; perché è fatto così questo fiume che si chiama vita, e dove per un po' ci troviamo a nuotare.

novelle.jpg

Tutte le novelle

Luigi Pirandello

Bur, 2007

Un caleidoscopio di "maschere", di personaggi straordinari, cupi e tragicomici, irregolari e paradossali, sempre ferocemente ostinati ad andare oltre la barriera invisibile che separa l'essere umano dai suoi simili.

qualcunodatenerepers.jpg

Qualcosa da tenere per sé

Margherita Oggero

Mondadori, 2007

Le architetture severe di Torino si tingono di colori, le strade brulicano di persone: è l'atmosfera elettrica e allegra delle Olimpiadi invernali, grazie alle quali anche la "profia" Camilla Baudino gode di una vacanza fuori programma. Scuole chiuse, marito e figlia in montagna per seguire da vicino le gare, Camilla resta in città con il fido cane Rotti e... con il bel commissario Berardi. Ma la profia, si sa, ha un fiuto particolare per i guai, e anche stavolta ne troverà uno sulla propria strada.

albumhemingway.jpg

Album Hemingway

Mondadori, 2007

Con questo volume fotografico gli Oscar Mondadori rendono omaggio all'autore di "Addio alle armi", offrendo al lettore i materiali per una biografia intellettuale e umana completa, costituita da un lato dal saggio biografico di Masolino d'Amico, grande conoscitore delle letterature anglosassoni, dall'altro da una gran mole di fotografie, a partire dai primi esperimenti del padre fino ai capolavori scattati da Man Ray e Robert Capa, che furono amici personali di Hemingway.

ospiteinquietante.jpg

L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani

Umberto Galimberti

Feltrinelli, 2007

La tesi di fondo che anima il nuovo saggio di Umberto Galimberti, filosofo, psicologo e saggista di successo, è che il mondo di oggi, in particolare quello dei giovani di oggi, sia pervaso dal nichilismo e dall’assenza di valori e di senso. Il nichilismo infatti è quell’ospite inquietante, ben descritto da Nietzsche a fine Ottocento, che oggi torna ad aggirarsi nella vita dei ragazzi e delle ragazze italiane, cancellando prospettive e orizzonti, intristendone le passioni e fiaccandone l’anima.

ikea.jpg

Il signor Ikea. Una favola democratica

Nanni Delbecchi

Marsilio, 2007

In questo libro Nanni Delbecchi, l'unico giornalista italiano ad aver intervistato Ingvar Kamprad - ovvero il signor Ikea - racconta il suo incontro con lui. Ma oltre a quella del signor Ikea, questo libro racconta anche la storia, sospesa tra immaginazione e realtà, dell'inseguimento del signor Ikea. Un sogno di mezza estate nato per caso, nel cuore profondo della Svezia, e proseguito tra notti bianche, coincidenze, colpi di fulmine, scoop veri e sognati, magie autentiche e incantesimi presunti, disquisizioni sulla vera natura del design, gnomi, fantasmi e sirene.

bruciantesegreto.jpg

Bruciante segreto

Stefan Zweig

Adelphi, 2007

Un bel libro. Piccolo e scorrevole. La storia è sviluppata con maestria conducendo il lettore attraverso un crescendo di emozioni. I 3 protagonisti sono ben costruiti e permettono di vivere la storia comprendendone ogni punto di vista. Consigliato.

Commento di un lettore

allegromanontroppo.jpg

Allegro ma non troppo

Carlo M. Cipolla

Il Mulino, 1988

Il libro di Cipolla, eminente storico dell'economia, studioso di fama internazionale del funzionamento dei sistemi economici prima della rivoluzione industriale, è un pamphlet pieno di umorismo, formato da due brevi saggi apparsi originariamente in inglese (a testimonianza del proverbiale senso dell' humour che contraddistingue il mondo anglosassone) nel 1973 e nel 1976 in edizioni riservate agli amici.

lamoglie.jpg

La moglie che ha sbagliato cugino

Umberto Domina

Sellerio, 2008

Umberto Domina praticava un umorismo poco italiano, fatto di battute, di dialoghi e situazioni, e non di macchiette, della scuola di Achille Campanile e simile a quello di Marcello Marchesi. Un umorismo di testa e di intreccio, ottimista, capace di resistere brillantemente alla dimensione del romanzo, com'è questa storia di sostituzioni e imbrogli di due siciliani trapiantati a Milano che si scambiano i ruoli e le mogli.

calvino.jpg

Italo Calvino, le linee e i margini

Mario Barenghi

Il Mulino, 2007

In questo libro Mario Barenghi conduce un'attenta analisi non soltanto di alcuni momenti della produzione di Calvino più puramente letteraria, ma anche della sua attività di saggista, degli abbozzi, dei progetti interrotti e dei libri incompiuti, per individuare, all'interno di quella vocazione plurale e mutevole, le principali direttrici, i temi ricorrenti, le nervature: in una parola la sua "poetica".

romantica.jpg

Una storia romantica

Antonio Scurati

Bompiani, 2007

Sono principalmente due le cose che mi hanno colpito nella lettura del libro.La prima,molto interessante, è il viaggio introspettivo che le emozioni dei protagonisti inducono nel lettore, anche avvalendosi di descrizioni crude ma molto efficaci. Il Risorgimento fa da sfondo ad emozioni e sentimenti senza tempo. La seconda è il modo di scrivere di Scurati che, oltre a denotare una raffinata conoscenza della lingua italiana, racconta la storia senza troppi fronzoli o pedanterie inutili. Da non perdere.
Commento di un lettore

invenzioni.jpg

Le invenzioni della notte

Thomas Glavinic

Longanesi, 2007

Finalmente dall'Austria un libro che lascia il segno, grazie a un protagonista che con l'andare delle pagine diventa sempre più persona vera, grazie a pensieri e ricordi ai quali è possibile addirittura affezionarsi, grazie a una scrittura scorrevole e quasi mai noiosa. E il tutto in un'atmosfera inquietante e affascinante al tempo stesso . E l'assoluta mancanza di volgarità gratuite, cosa rara di questi tempi.
Commento di un lettore

campovasaio.jpg

Il campo del vasaio

Andrea Camilleri

Sellerio, 2008

Scritto con la maestria di sempre, arricchito da minuscoli dipinti di storia popolare, come piccole elegie, un romanzo che non delude, un libro che contiene un espediente narrativo capace di rivelare tutto il genio di un grande scrittore.

diavoli.jpg

I diavoli di Melùsa

Davide Camarrone

Rizzoli, 2007

Sono caduto in fondo al libro già alla terza riga e c'è una Sicilia che non conoscevo. Il Giallo é serratissimo e i personaggi sono autentici. Letto in 2 giorni.
Commento di un lettore

autopompa.jpg

L' autopompa fantasma

Sjöwall Maj, Wahlöö Per

Sellerio, 2008

Un romanzo poliziesco interessante soprattutto per le descrizioni della societa' svedese. La trama investigativa e' piuttosto debole, alla fine si scopre un intrigo che esce come un coniglio dal cappello. Molto diverso dai cliche' degli investigatori americani, i poliziotti svedesi indagano con lentezza, sbagliando direzione, prendendosi le ferie estive. Insomma, non sono eroi ma uomini che lavorano.

Commento di un lettore

ancoradallapartedellebambine.jpg

Ancora dalla parte delle bambine

Lipperini Loredana

Feltrinelli, 2007

Sono mamma di una bimba di 3 anni e lavoro su progetti di genere. Ho divorato questo libro. E' ricchissimo di statistiche e ricerche molto aggiornate e dipinge un quadro inquietante.

Commento di un lettore

lasolitudine.jpg

La solitudine dei numeri primi

Paolo Giordano

Mondadori, 2008

L’ennesima dimostrazione della vivacità che caratterizza la generazione dei trentenni italiani, un esperimento ben riuscito che conferma una regola elementare: a volte basta spostare il punto di osservazione perché un altro universo ci esploda, meravigliosamente, tra le mani.

danza.jpg

Il ritorno del maestro di danza

Henning Mankell

Marsilio, 2007

Per chi ama il genere questo è un capolavoro. Mankell riesce a liberarsi di Kurt Wallander, suo personaggio "storico", per creare nuovi ambienti, nuove atmosfere, nuovi uomini. Con classe e senza fare rimpiangere il passato.
Commento di un lettore

uominicheodiano.jpg

Uomini che odiano le donne

Stieg Larsson

Marsilio, 2007

Ottimo libro, avvincente, scritto molto bene, non date retta a chi dice il contrario. Lento all´inizio, ma poi cresce e ti costringe veramente a immergerti nella lettura e,confermo,come dice in copertina "vi terra´ svegli fino all´alba". Effettivamente la parte finale potrebbe sembrare superflua, ma e´necessaria per completare la storia. Attendo trepidante gli altri due capitoli della trilogia. Consigliato caldamente.
Commento di un lettore

laverastoria.jpg

La vera storia della regina di Biancaneve, dalla selva turingia a Hollywood

Stefano Poggi

Cortina Raffaello, 2007

Nel duomo di Naumburg, nella Germania centro-orientale, la statua medioevale di Uta di Ballenstein affascina da secoli i visitatori. Il passaparola tra chi rimane colpito dalla sua altera bellezza già vi aveva ravvisato l'archetipo di uno dei cattivi cinematografici del Novecento: la regina di Biancaneve e i Sette Nani...

 

ignaziorando.jpg

La follia improvvisa di Ignazio Rando

Dario Franceschini

Bompiani, 2007

Ferrara, periodo fascista. Ignazio Rando, impiegato modello noto per l'irreprensibile precisione con cui copia i documenti a lui affidati, una mattina, del tutto inaspettatamente, si alza dalla scrivania, sale in piedi sul banco dell'ufficio, lo percorre tutto, e se ne va davanti agli occhi esterrefatti dei presenti...

confine.jpg

Il confine degli altri. La questione giuliana e la memoria slovena

Marta Verginella

Donzelli, 2008

La storia di ogni confine ha sempre due facce: quella raccontata al di là è sempre diversa da quella che si ascolta di qua. I confini in quanto luoghi mutano nel tempo, si costruiscono e si cancellano, e quelli che tuttora delimitano gli Stati europei sono infatti il frutto di guerre, negoziazioni politiche e diplomatiche. Ma il loro valore simbolico è il portato degli orientamenti delle popolazioni residenti lungo i loro versanti.

stradaprovinciale3.jpg

Strada provinciale tre

Simona Vinci

Einaudi, 2007

Una storia di incontri, di misteri e di colpi di scena. Una storia che, infine, parla della nostra stessa esperienza di esseri umani, della possibilità che si ha ancora di darle un senso. E di che cosa significa oggi essere, o credersi, liberi.

nonavevocapito.jpg

Non avevo capito niente

Diego De Silva

Einaudi, 2007

Un brillante spaccato di storia contomporanea quotidiana di chi si reca ogni giorno in Tribunale ed ha a che fare con il mondo forense ed i suoi personaggi. Quasi satirico, molto realistico nella sua spassosità. Lo stile è tagliente, ricco di battute brillanti ed inaspettate.

sergente.jpg

Il sergente

Marco Paolini

Einaudi, 2008

Nell'autunno del 2004 Marco Paolini viaggiò fino alle pianure del Don, fino al villaggio, ormai scomparso, in cui i soldati italiani cercarono rifugio durante la ritirata delle forze impiegate in Russia del 1943. Il DVD include il filmato di uno spettacolo teatrale registrato nel corso degli anni in tre teatri diversi - "Il sergente" -, ma racconta anche del viaggio di Paolini per preparare lo spettacolo. Un film nel film: il racconto de "Il sergente nella neve" di Mario Rigoni Stern, ma anche il racconto del "ritorno sul Don" dell'autore. Il libro - "Il quaderno del sergente" - è un quaderno teatrale in cui Paolini ripercorre l'avventura della messa in scena dello spettacolo.

vendetta.jpg

Vendetta al palazzo di giada

Dale Furutani

Marcos y Marcos, 2008

Matsuyama Kaze, samurai viandante, vaga per le campagne del Giappone sulle tracce della figlia dei suoi Signori, misteriosamente scomparsa. Lungo la via che congiunge Tokyo a Kyoto, salva la vita a un commerciante assalito da un manipolo di banditi. Il ricco Hishigawa lo arruola come guardia del corpo e lo invita nella propria splendida dimora. Ma la dimora, il personale e la bellissima moglie nascondono tranelli, misteri e nefandezze. Sfarzo e decadenza, orrore e poesia si alternano e si potenziano vicendevolmente.

signorjensen.jpg

Il signor Jensen getta la spugna

Jakob Hein

E/O, 2007

Con questo romanzo, Jakob Hein dimostra la sua abilità non solo narrativa – nella trama e nella lingua, semplice e sobria – ma rivela anche una vera maestria nel profondo scavo della personalità umana e della società di massa. L'ambientazione è volutamente neutra e il signor Jensen è privo di un nome di battesimo: da questi contorni generici esce la storia tragicomica e demistificata di un'antieroe – o un eroe – del nostro tempo.

fabbricadonne.jpg

La fabbrica delle donne

Goffredo Buccini

Mondadori, 2008

A Verlascio, immaginario paese dell'entroterra campano, così rovente, desolato e anonimo da essere "schifato perfino dalla camorra", grazie alle sovvenzioni europee per le aree depresse viene impiantata una fabbrica in cui lavorano solo donne, perlopiù straniere. Giovanissime, piene di speranze, le ragazze iniziano a mescolarsi ai paesani portando con sé tutta la loro fresca malizia, senza rendersi conto del turbamento profondo suscitato dalla loro presenza.

litaliaeilconfineorientale.jpg

L' Italia e il confine orientale: 1866-2006

Marina Cattaruzza

Il Mulino, 2007

Il libro di Cattaruzza si colloca consapevolmente nell'ambito del più generale dibattito sulla parabola del patriottismo italiano, esplorandola in uno dei suoi luoghi cruciali e sollevando nuovi e pertinenti interrogativi.

requiem.jpg

Requiem per un'adolescenza prolungata

Marco Bosonetto

Meridiano Zero, 2008

Basta trentenni che vivono alle spalle della famiglia: il parlamento ormai ha votato. L'onorevole Dell'Elmo, che ha presentato il provvedimento alla Camera, è di diritto nella storia del Paese. Le forze di Polizia danno avvio alla caccia per snidare i "bamboccioni" dalle paterne dimore. Anche Candido Neve, eterno adolescente disoccupato da sei anni, nonostante la laurea in letteratura russa, diventa bersaglio della Campagna.

sonderkommandoauschwitz.jpg

Sonderkommando Auschwitz

Shlomo Venezia

Rizzoli, 2007

Un libro che narra, con spietata durezza, quello che molti dei nostri avi hanno passato nei campi di concentramento. Da leggere; per ricordare a tutti noi come l'essere umano ha potuto annullare completamente altri esseri umani e farci riflettere come anche oggi, in modo totalmente diverso, ci siano persone che soccombono a causa di certi estremismi.
Commento di un lettore

maruzzamusumeci.jpg

Maruzza Musumeci

Andrea Camilleri

Sellerio, 2007

Fine affabulatore e appassionato romanziere, Andrea Camilleri è uno dei più prolifici scrittori italiani dei nostri giorni, capace di regalare ai suoi affezionati lettori affascinanti romanzi di ambientazione storica sullo sfondo della Sicilia dei secoli passati. L’ultimo nato è questo racconto, una storia che ha come cornice un luogo fantastico e irreale, la “mitica” Vigàta di Montalbano, tra Ottocento e Novecento, percorsa in ogni sua pagina da una vena di profonda e umana sensualità. Questa si incarna soprattutto nelle seducenti protagoniste femminili del romanzo, a partire dalla Maruzza Musumeci del titolo, una donna bellissima e ammantata di mistero che ha in sé l’anima della sirena ammaliatrice di uomini.

dizionario.jpg

Dizionario dei luoghi letterari immaginari

Anna Ferrari

UTET, 2007

Lavoro compiuto con infinita pazienza, con attenzione e precisione fuor del comune, straordinaria conoscenza e gran gusto. Un'opera imponente e unica al mondo, che forma un vero e proprio atlante della letteratura: utilissimo allo studioso e affascinante per il lettore.

cani.jpg

Se i cani potessero parlare

Vilmos Csànyi

Muzzio, 2007

"Gli manca solo la parola": quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase da proprietari di cani sbalorditi dalle capacità intellettive ed empatiche dei loro compagni di vita. Ed è proprio con questo desiderio di tanti cinofili che Vilmos Csányi intitola il suo ultimo libro. Se i cani potessero parlare è un'opera corposa ma scorrevole, a tratti avvincente.

scienza.jpg

La scienza tra le nuvole. Da Pippo Newton a Mr Fantastic

P. Luigi Gaspa e Giulio Giorello

Cortina Raffaello, 2007

Il sapere a fumetti che questo libro mette in scena, spaziando dalla produzione italiana ai classici USA, senza dimenticare i manga giapponesi e le "bandes dessinées" francesi, non propone una qualche forma di didattica della scienza ma mette a confronto due forme di immaginazione che rendono più affascinante l'esistenza quotidiana.

briscola.jpg

La briscola in cinque

Marco Malvaldi

Sellerio, 2007

Scritto in uno splendido italiano, infarcito da un simpatico e a tratti colorito toscano, è un giallo soave che riesce sin da subito ad ammaliare e divertire il lettore. Un ragazzo "briào" scopre il cadavere di una giovane donna e i poliziotti brancolano nel buio - d’altronde loro "sono duri come pine" - ma fortunatamente ci sono Massimo, il "barrista" del Bar Lume, nonno Ampelio e gli amici ottuagenari, che, tra una briscola e un pettegolezzo, riusciranno a far luce su quanto è successo ad Alina.

Commento di un lettore

paura.jpg

La paura

Federico De Roberto

E/O, 2008

Pubblicato nel 1921, "La paura" è il più crudo fra i racconti che Federico De Roberto dedicò al primo conflitto mondiale; ed è il frutto più aspro e il più memorabile esito dell'ultima produzione del prolifico autore dei "Vicerè", addirittura fra le prove più eminenti di tutta la sua opera. Un canto del cigno, meglio ancora un ruggito: di rabbia impotente, di sorda protesta.

raccapriccianti.jpg

Storie raccapriccianti di bambini prodigio

Linda Quilt

Einaudi, 2007

Gli eroi di queste storie non sono dei bambini prodigio nel senso convenzionale. Sono, piuttosto, dei casi speciali. Ma cos'è esattamente che il rende così interessanti? Forse il fatto che le particolari "doti" di questi bambini entrano sempre in collisione con il mondo degli adulti e ne svelano ipocrisie e perbenismi.

albanaia.jpg

Albanaia. Un fascista esemplare

Augusto Bianchi Rizzi

Mursia, 2007

AlbaNaia: gli alpini chiamavano così la guerra d'Albania. Laggiù, fra il 1940 e il 1941, centocinquantamila italiani finirono uccisi, congelati, dispersi, feriti: perdite ignorate in una guerra dimenticata. Questo romanzo, nato da un diario autentico ritrovato sessant'anni dopo, narra le imprese dei nostri soldati. Il tenente-medico Vittorio Bellei, non ancora ventisettenne, parte volontario lasciandosi alle spalle la giovane moglie e un figlio di 15 giorni. Crede in Mussolini, ama la Patria, coltiva l'etica del sacrificio ed è convinto di lottare per il domani del suo bambino.

beach.jpg

Chesil Beach

Ian McEwan

Einaudi, 2007

McEwan cattura l'attenzione del lettore con un racconto che inzia in una stanza d'albergo ma attraverso i pensieri e i ricordi dei due protagonisti, ci porta in mezzo a campi pieni di sole, ci fa entrare nelle case e nelle famiglie dei giovani sposi, ce li fa conoscere nei loro più profondi pensieri. Finale amaro che fa riflettere sui rimpianti e su ciò che poteva andare diversamente nella vita di ognuno di noi.
Commento di un lettore

crudeli.jpg

Visibilmente crudeli. Malviventi, persone sospette e gente qualunque dal Medioevo all'età moderna

Giacomo Todeschini

Il Mulino, 2007

Questo volume propone paesaggi brulicanti di un'umanità periferica, come in un dipinto di Bosch o di Bruegel dove anche i tratti del volto e le vesti recano lo stigma di una specifica inferiorità morale e sociale. Un quadro arricchito dall'esame dei testi e delle scritture che venivano diffondendo la nozione di subalternità civica, sanzionando la debole cittadinanza di un popolo cristiano sempre a rischio di precipitare nella marginalità.

libronerorai.jpg

Il libro nero della RAI

Loris Mazzetti

Bur, 2007

Che fine ha fatto la Rai di cinquant'anni fa? Quella dei grandi sceneggiati, delle commedie musicali di Garinei e Giovannini, di Canzonissima, quella delle grandi inchieste e della Tv dei ragazzi, quella di Carosello e poi i bimbi tutti a letto? Che fine ha fatto quella Rai che, prima di tutto, era e si sentiva servizio pubblico? Per capire che cosa è diventata oggi la televisione di Stato, Loris Mazzetti si interroga su chi comanda davvero, chi prende le decisioni e chi preferisce non prenderle. Si chiede che rapporto ci sia tra il potere e l'informazione. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Piero Dorfles consiglia 2008 2009 PDF Stampa E-mail

La storia di un matrimonio

Sean Greer Andrew

Adelphi, 2008

L'insondabile mistero di una disputa: attrazione e sentimento, quale prediligere? E si puo' davvero scegliere tra l'infuocato trasporto della passione e il rassicurante porto calmo dell'affetto? Greer indaga con sensibile maestria i meccanismi che legano gli animi umani, costringendoli nell'irrisolto tormento di intime decisioni che la debolezza del cuore non e' in grado di prendere, dalle quali pero' dipende, spesso, il destino di esistenze e affetti. Sulle note di un linguaggio armonico, quasi musicale, come un valzer che accompagna in sottofondo, si dipana una struggente storia di attaccamento e perdita,nell'affascinante spaccato di un'america affogata nelle contraddizioni. Imperdibile.

Commento di un lettore

Stabat Mater

Tiziano Scarpa

Einaudi, 2008

E' il più bel libro che ho letto quest'anno. Emozionante e musicale nella scrittura, non so come un uomo possa essere riuscito a percepire i pensieri di un'adolescente donna. Li ho riconosciuti quei pensieri, erano i miei.

Commento di una lettrice

Un po' più in là sulla destra

Fred Vargas

Einaudi, 2008

Stile come al solito inconfondibile. I personaggi, oltre a quelli che sono sempre o spesso presenti nei libri della Vargas, sono straordinari (Marthe e Luois-Ludwig su tutti). La trama è particolare un pò grottesca e ironica. L'insieme fa anche di questo "un pò più in la sulla destra" un cult da non perdere.

Commento di un lettore

L'età del dubbio

Andrea Camilleri

Sellerio, 2008

Nel corso di questo nuovo caso - la più marina delle indagini di Montalbano l'ha definita Camilleri - che si svolge tutto nel porto di Vigàta, tra yacht e cruiser, il lettore resterà colpito dal cambiamento che si è verificato nel commissario, come se Camilleri avesse voluto scavare più intensamente dentro i sentimenti del suo beniamino. Una mattina viene trovato nel porto di Vigàta un canotto, all'interno il cadavere sfigurato di un uomo.

Il lupo rosso

Marklund Liza

Marsilio, 2008

Rientrata in redazione dopo la lunga assenza seguita a un'inchiesta che l'ha molto scossa, Annika Bengzton, reporter di punta della Stampa della sera di Stoccolma, parte per Luleà, non lontano dal circolo polare artico. Deve incontrare un collega giornalista che le ha promesso informazioni su un vecchio attentato terroristico rimasto irrisolto su cui lei sta indagando. Ma quando arriva, viene a sapere che qualcuno lo ha ucciso.

Avanti giovani, alla riscossa. Come uscire dalla crisi giovanile in Italia

Massimo Livi Bacci

Il Mulino, 2008

Il concetto di "gioventù" indica oggi una fascia di età sempre più estesa, che si spinge ormai ben oltre la soglia dei trent'anni. Ciononostante nel nostro paese la quota dei giovani sul tolale della popolazione è in costante diminuzione. Cosa si nasconde dietro questi dati apparentemente contraddittori? Una condizione di vita altrettanto paradossale.

Uno per tutti

Gaetano Savatteri

Sellerio, 2008

Giorgio Cannistraro riceve una lettera da un amico di un tempo lontano che gli chiede un incontro urgente. Sono cresciuti insieme, nell'ultima coda del Miracolo economico, in un paese dormitorio della Grande Milano, scegliendo insieme il manipolo dei compagni. Le imprese di questi "ragazzi della via Pal", ognuno col suo nome di battaglia: Gil, Giò, Vinz, Bertuccio, Pendolino, ognuno prima generazione milanese di famiglie venute dal Sud, scorrono nei ricordi fino all'epilogo sinistro e segreto che chiuse per sempre l'infanzia.

RossoAmaro

Bruno Morchio

Garzanti, 2008

Con questo libro Bruno Morchio ha fatto un ulteriore passo avanti. La storia è bellissima, le vicende di due donne, una ambientata ai giorni nostri, una durante la guerra e nella Resistenza, coinvolgono e commuovono. Avendo letto tutti i suoi libri, mi sento di poter dire che questo è in assoluto la storia più significativa della carriera di Bacci Pagano. Inoltre è scritto benissimo. Non riesci a staccare fino alla fine.

Commento di un lettore

 

dopo_lunga_e_penosa_malattia

Dopo lunga e penosa malattia

Andrea Vitali

Garzanti, 2008

Premesso che mi sono appassionato di recente a Vitali e ne ho letto voracemente i libri, devo dire che quest'ultimo, inaspettato ed eccentrico giallo è un piccolo capolavoro. Dove il lento rimuginare di un vecchio dottore - investigatore suo malgrado - si immedesima nel paesaggio e ne ricava sensazioni e pensieri. Un piacere nuovo da un grande narratore.

Commento di un lettore

il_fantasma_esce_di_scena

Il fantasma esce di scena

Philip Roth

Einaudi, 2008

Considerato dalla stampa internazionale il più grande scrittore vivente, premiato dalla critica e dal pubblico con i più prestigiosi riconoscimenti letterari, Philip Roth torna con un romanzo amaro e crepuscolare, che ha per protagonista il suo alter ego: lo scrittore Nathan Zuckerman.

alfabeti

Alfabeti. Saggi di letteratura

Claudio Magris

Garzanti, 2008

Nel suo infinito viaggiare tra le migliori pagine della letteratura, Magris spazia dall'antichità al romanticismo tedesco, dai maestri russi dell'Ottocento ai grandi testimoni della crisi del Novecento, fino ai nostri giorni. Si confronta con miti moderni come Don Chisciotte e Robinson Crusoe, torna su luoghi dell'anima come Vienna e Praga... Nelle sue letture segnala i capolavori riconosciuti e quelli dimenticati. E incontra i grandi temi dell'esistenza e gli eventi che segnano il nostro destino di uomini: la guerra e la felicità, l'identità e la famiglia, la nascita e la morte, lo sport e l'erotismo, l'ira e il coraggio, la speranza e la malinconia, la storia e le sue malattie, il riso e il sangue...

 

gusto_del_delitto

Il gusto del delitto

Leonardo Publishing, 2008

Fra piadine romagnole e parmigiano-reggiano, lambrusco e mortadella si snodano 15 racconti tragicomici, grotteschi, tipicamente noir o genuinamente italiani. Tra gli autori di questo noir troviamo Carlo Lucarelli, Loriano Machiavelli, Simona Vinci, Valerio Massimo Manfredi, che hanno scritto dei particolare legame che può unire l'enogastronomia emiliano-romagnola al concetto del delitto.

il_club_dei_padri

Il club dei padri estinti

Matt Haig

Einaudi, 2008

Un libro sulla necessità di trovare un senso a un lutto incomprensibile, sulla difficoltà di diventare grandi, sul ribaltamento dei ruoli nel rapporto padri-figli, sull'ineluttabilità del proprio destino.

la_lettera

La lettera

Maugham W. Somerset

Adelphi, 2008

Questo breve racconto ritorna sul tema della passione contrapposta alle convenzioni sociali, usando il consueto sfondo delle colonie britanniche nel sud-est asiatico. Lettura piacevole ed efficace.

Commento di un lettore

lamerica_e_gli_americani

L' America e gli americani e altri scritti

John Steinbeck

Alet edizioni, 2008

Un "distillato dello spirito dell'America e della sua gente": un quarto di secolo visto con gli occhi di un grande scrittore sempre presente nella vita del proprio Paese, un "rivoluzionario liberal" che trovò il coraggio di schierarsi a favore della guerra in Vietnam. Dal ritratto degli uomini che hanno fatto l'America, alle corrispondenze di guerra dalla Francia e dall'Italia (con una gustosa polemica con "L'Unità"). E poi Lili Marleen e i braccianti agricoli; Woody Guthrie e Arthur Miller. Infine, la serie di articoli che costituirono il punto di partenza per la stesura di Furore.

omicidio_al_savoy

Omicidio al Savoy

Sjöwall Maj e Wahlöö Per

Sellerio, 2008

Alle origini del poliziesco cosiddetto procedurale, che ha avuto un lungo seguito di epigoni e grandi prosecutori, sono riconosciuti i dieci romanzi del commissario della polizia criminale di Stoccolma Martin Beck. I polizieschi procedurali raccontano l'inchiesta da dietro le spalle degli agenti che la conducono, ma i romanzi di Sjöwall e Wahlöö offrono una originalità: i poliziotti, con le loro diverse idee, con le loro diverse storie esperienze e frustrazioni, sono il tramite per una critica spietata della società neocapitalistica.

i_libri_che_non_ho_scritto

I libri che non ho scritto

George Steiner

Garzanti, 2008

Dopo aver pubblicato decine di saggi, romanzi e racconti, George Steiner racconta i sette libri che non ha scritto per discrezione, o perché l'argomento era troppo doloroso, o perché la sfida intellettuale o personale del progetto è risultata troppo ardua.

la_variabile_dio

La variabile Dio. In cosa credono gli scienziati? Un confronto tra George Coyne e Arno Penzias

Riccardo Chiaberge

Longanesi, 2008

Un libro ricco di stimoli intellettuali, che invita a riflettere sull’importanza dell’autonomia tra scienza e fede e si conclude con una nota di speranza: tra queste due sfere di pensiero “il conflitto non è inevitabile”. Ne sono un esempio “i due viandanti di Tucson” (così Chiaberge chiama i suoi interlocutori). Due uomini, che “portano sulle spalle bagagli differenti, esperienze di vita e di ricerca che li hanno profondamente segnati”, ma entrambi convinti che fede e scienza non siano incompatibili, che la ricerca debba essere libera da condizionamenti religiosi e ideologici, senza essere trasformata a sua volta in ideologia.

omicidio_a_road

Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective

Kate Summerscale

Einaudi, 2008

Bellissimo. Un saggio sobrio, scritto in una lingua piana ma al tempo stesso ricca. L'omicidio come occasione per studiare una intera società - l'inghilterra vittoriana - nel prisma di alcune sue incontenibili "passioni": il crimine, la nascente detective story. Eccellenti i rimandi continui alla letteratura ed al giornalismo del secondo ottocento. Ricerca storica accurata ed impossibilità di smettere di leggere; perfino nostalgia quando il libro è finito. Che volete di più.

Commento di un lettore

gioco_tre_carte

Il gioco delle tre carte

Marco Malvaldi

Sellerio, 2008

Umorismo garbato e riflessioni accurate stemperano il tono solitamente teso proprio del genere. Più della complessa vicenda, con troppi addentellati ad informatica e matematica per essere perfettamente godibile, piace l'atmosfera gagliarda e scanzonata che si respira nel bar e nei pensieri del protagonista.

Commento di un lettore

le_sirene_sotto_le_alghe

La sirena sotto le alghe

Lama Diana

Piemme, 2008

Le sue vacanze, appena cominciate, sono già finite. È il primo pensiero del maresciallo Simone Santomauro mentre, lasciati il libro e il latte di mandorla che si stava godendo al fresco in piazza, si mette a fare le prime domande e, con fare imperativo nonostante gli shorts e la maglietta, allontana i curiosi dalla spiaggia. Quello che è emerso da un mucchio di alghe, sollevato dalla ruspa di Peppenuzzo, è un cadavere in avanzato stato di decomposizione...

cortocircuito

Cortocircuito

Elena Gianini Belotti

Rizzoli, 2008

In questi racconti sono presenti i temi cari all'autrice: l'accettazione dello straniero, una delicata partecipazione al mondo infantile, una spassionata ma ironica attenzione a ciò che ci circonda. "Pane amaro" e "Apri le porte all'alba" si fondono per creare un diario molto attuale sull'emigrazione e le sue problematiche.
Commento di un lettore

entrata_cristo

L' entrata di Cristo a Bruxelles

Amélie Nothomb

Voland, 2008

Il tocco fatato della Nothomb sa sprofondarti nell'alchimia della lettura, stordirti con storie di cui a mente lucida ravvisi l'inconcludenza, convincerti per un attimo che non è folle la sua visione della vita. La seconda novella mi è piaciuta più della prima.
Commento di un lettore

unagocciadisplendore

Una goccia di splendore. Riflessioni sulla scuola, nonostante tutto

Fabio Pusterla

Casagrande, 2008

In anni in cui la figura dell'insegnante sembra aver perso di prestigio e credibilità, Fabio Pusterla - professore di liceo oltre che poeta tra i più noti della sua generazione - ha scelto di raccontare questo mestiere ricominciando dal basso, dal quotidiano, dal rapporto diretto con la classe e con il singolo adolescente. Tra racconto, meditazione e pamphlet, questo piccolo libro si propone di offrire alcuni appigli per non smarrire il senso di un'istituzione che, nonostante le sue difficoltà, costituisce un bene comune irrinunciabile ed è ancora capace di produrre quelle "gocce di splendore" di cui parlava Fabrizio De André in una sua celebre canzone.

storiamatrimonio

La storia di un matrimonio

Sean Greer Andrew

Adelphi, 2008

L'insondabile mistero di una disputa: attrazione e sentimento, quale prediligere? E si puo' davvero scegliere tra l'infuocato trasporto della passione e il rassicurante porto calmo dell'affetto? Greer indaga con sensibile maestria i meccanismi che legano gli animi umani, costringendoli nell'irrisolto tormento di intime decisioni che la debolezza del cuore non e' in grado di prendere, dalle quali pero' dipende, spesso, il destino di esistenze e affetti. Sulle note di un linguaggio armonico, quasi musicale, come un valzer che accompagna in sottofondo, si dipana una struggente storia di attaccamento e perdita,nell'affascinante spaccato di un'america affogata nelle contraddizioni. Imperdibile.

Commento di un lettore

stabat

Stabat Mater

Tiziano Scarpa

Einaudi, 2008

E' il più bel libro che ho letto quest'anno. Emozionante e musicale nella scrittura, non so come un uomo possa essere riuscito a percepire i pensieri di un'adolescente donna. Li ho riconosciuti quei pensieri, erano i miei.

Commento di una lettrice

un_po_pi_in_l

Un po' più in là sulla destra

Fred Vargas

Einaudi, 2008

Stile come al solito inconfondibile. I personaggi, oltre a quelli che sono sempre o spesso presenti nei libri della Vargas, sono straordinari (Marthe e Luois-Ludwig su tutti). La trama è particolare un pò grottesca e ironica. L'insieme fa anche di questo "un pò più in la sulla destra" un cult da non perdere.

Commento di un lettore

etdubbio

L'età del dubbio

Andrea Camilleri

Sellerio, 2008

Nel corso di questo nuovo caso - la più marina delle indagini di Montalbano l'ha definita Camilleri - che si svolge tutto nel porto di Vigàta, tra yacht e cruiser, il lettore resterà colpito dal cambiamento che si è verificato nel commissario, come se Camilleri avesse voluto scavare più intensamente dentro i sentimenti del suo beniamino. Una mattina viene trovato nel porto di Vigàta un canotto, all'interno il cadavere sfigurato di un uomo.

luporosso

Il lupo rosso

Marklund Liza

Marsilio, 2008

Rientrata in redazione dopo la lunga assenza seguita a un'inchiesta che l'ha molto scossa, Annika Bengzton, reporter di punta della Stampa della sera di Stoccolma, parte per Luleà, non lontano dal circolo polare artico. Deve incontrare un collega giornalista che le ha promesso informazioni su un vecchio attentato terroristico rimasto irrisolto su cui lei sta indagando. Ma quando arriva, viene a sapere che qualcuno lo ha ucciso.

avanti

Avanti giovani, alla riscossa. Come uscire dalla crisi giovanile in Italia

Massimo Livi Bacci

Il Mulino, 2008

Il concetto di "gioventù" indica oggi una fascia di età sempre più estesa, che si spinge ormai ben oltre la soglia dei trent'anni. Ciononostante nel nostro paese la quota dei giovani sul tolale della popolazione è in costante diminuzione. Cosa si nasconde dietro questi dati apparentemente contraddittori? Una condizione di vita altrettanto paradossale.

unopertutti

Uno per tutti

Gaetano Savatteri

Sellerio, 2008

Giorgio Cannistraro riceve una lettera da un amico di un tempo lontano che gli chiede un incontro urgente. Sono cresciuti insieme, nell'ultima coda del Miracolo economico, in un paese dormitorio della Grande Milano, scegliendo insieme il manipolo dei compagni. Le imprese di questi "ragazzi della via Pal", ognuno col suo nome di battaglia: Gil, Giò, Vinz, Bertuccio, Pendolino, ognuno prima generazione milanese di famiglie venute dal Sud, scorrono nei ricordi fino all'epilogo sinistro e segreto che chiuse per sempre l'infanzia.

rossoamaro

RossoAmaro

Bruno Morchio

Garzanti, 2008

Con questo libro Bruno Morchio ha fatto un ulteriore passo avanti. La storia è bellissima, le vicende di due donne, una ambientata ai giorni nostri, una durante la guerra e nella Resistenza, coinvolgono e commuovono. Avendo letto tutti i suoi libri, mi sento di poter dire che questo è in assoluto la storia più significativa della carriera di Bacci Pagano. Inoltre è scritto benissimo. Non riesci a staccare fino alla fine.

Commento di un lettore




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
Joomla 1.5 Templates by Joomlashack